mercoledì 10 luglio 2013

Superare i problemi e raggiungere gli obiettivi



Nella formazione di un problema c’è la distinzione tra il disagio di vita quotidiana ed un vero problema grave.
Un disagio diventa problema quando l’individuo entra in conflitto con sé stesso, conflitto tra la parte logica e quella emotiva perchè la logica vuole bloccare le emozioni e la sfera logica perchè le emozioni attraverso azioni compulsive comprimono la sfera logica 
 Se la parte logica ed emotiva sono uniti ,non c’è problema irrisolvibile.
Ma se non c’è armonia,scatta il problema.
Si deve arrivare all’accettazione in noi che esiste un’intelligenza razionale ed una emotiva che hanno esigenze diverse.
Dobbiamo operare un negoziato analogico tra queste due parti.
La sfera emotiva non è un istinto fine a se stesso, ma si organizza al pari dell’istanza logica.
Ognuno ha i suoi compiti,l’istanza emotiva governa il sistema energetico emozionale,l’istanza logica invece governa l’identificazione oggettuale di un problema ma anche di un oggetto di desiderio.
La nostra istanza logica cerca di definire le strategie relazionali per contenere un problema e riflette su come risolverlo.
Ma ci sono anche le reazioni sintomatiche (rancori e sofferenza dell’anima) che non
mirano a risolvere il problema ma ad esternare l’offesa.
L’amore è una reazione sintomatica ( emotiva)
Quando scatta una reazione negativa  nei confronti della vita?
E quando invece scatta solo una reazione comportamentale semplice con delle
strategie mirate?
La prima  scatta quando la reazione comportamentale è di difficile attuazione


L’individuo è vittima di fronte a questa situazione causa la dissociazione tra logica ed emozioni.

La reazione negativa  durante le difficoltà a livello comportamentale,è necessaria,permette all’individuo di sopravvivere in una situazione di crisi.
Questo sintomo dirotta l’attenzione del problema non più nel disagio ma verso una
situazione sintomatica prescrizione del sintomo.

Quando ci troviamo di fronte ad un torto ricevuto 
Dobbiamo adottare una reazione al torto stesso che ci spinge e giustificare o no chi ci ha fatto il torto.

Se sei unito a scegliere tra le due opzioni,le tue reazioni saranno di chiusura,di
accettazione di come stanno le cose, o di lotta per cambiarle
Il problema nasce quando giustifichi o non giustifichi OLTRE MISURA.
Se giustifichi,hai giustificato quello che l’inconscio non voleva giustificare e lui ti
accusa di avere fatto lo zerbino.L’istinto così ti boicotta con ansia,paure,angoscia.
Se non giustifichi, non hai giustificato quello che l’inconscio voleva invece che giustificassi.esempio se chiudi una relazione mentre eri coinvolto,tu così togli
all’inconscio la possibilità di appagare una sua esigenza.

Bisogna mediare con l’inconscio.

I macro-obiettivi sono sostanzialmente due :
- la qualità della vita
- il nostro benessere
Per quanto riguarda la qualità della vita si tratta di gestire al meglio il le relazioni interpersonali.
Interagire con il prossimo.Assenso e consenso da ottenere.
Per quanto riguarda il benessere ( come già scritto nelle precedenti lezioni), si tratta di raggiungere 
dell’armonia con se stessi.Quando parliamo di maschera, parliamo di un’immagine ideale, piuttosto che della proiezione dei nostri più profondi desideri, ai quali non riuscendo a dar voce, a causa dei vincoli e dei blocchi che normalmente ci attanagliano, riusciamo a proiettare sul reale solo per il tramite di una maschera, ossia un vero e proprio avatar di noi stessi che cuciamo su misura, spogliandoci così di ogni vincolo.La possibilità di indossare i panni di un’altra persona, consente infatti all’individuo di superare quei blocchi e quei difetti che gli impediscono oggi di raggiungere i propri traguardi. Si pensi all’individuo schiavo della propria timidezza ma al contempo desideroso di una vita sociale che gli consenta l’incontro e l’aggregazione con un gran numero di persone, tra le quali magari scegliere anche un’ipotetica compagna di vita. Si pensi alla frustrazione da lui avvertita a causa della sua mancanza di audacia. Tuttavia la timidezza che lo intrappola è più forte della volontà di agire nella direzione dei suoi obiettivi, divenendo vero e 
proprio ostacolo al suo benessere emotivo. Ma cosa accadrebbe invece se indossasse la maschera dell’”animale sociale”, di colui sempre circondato da un gran numero di persone che lo ammirano per le sue doti di intraprendenza e vigore? Sicuramente vivrebbe in maniera migliore. Otterrebbe senza troppo dispendio di energie il consenso tanto desiderato da tutti coloro che lo circondano e raggiungerebbe senz’altro il suo obiettivo di riuscire a sedurre e conquistare una donna che, affascinata e catturata , diverrebbe in poco tempo la sua compagna.Ciò che è bene tenere sempre a mente è che la maschera non va vissuto come un nostro avatar negativo, una persona da noi distaccata e che non ci rappresenta se non per una piccola percentuale. È piuttosto la proiezione dei nostri desideri, della nostra immagine ideale, di come vorremmo che il mondo ci percepisse, e attraverso questa raggiungere i nostri obiettivi.
Inoltre il motore trainante dell’intero processo deve essere solo ed esclusivamente la propria volontà. È infatti importante che la maschera sia frutto di una propria scelta poiché espressione delle proprie esigenze e non di quelle di altri. Se si optasse infatti per una maschera scelta dagli altri in virtù di come gli altri desidererebbero vederci, la maschera medesima diverrebbe per noi nociva, talvolta addirittura mortale, poiché prodotto artificiale di noi stessi. Il seminario ci aiuta anche in questo: a distinguere il confine tra ciò che noi desideriamo essere e ciò che gli altri desidererebbero vedere in noi. Individuata la maschera da indossare, prende vita un percorso atto ad alimentare l’immagine di noi stessi che intendiamo trasmettere attraverso la maschera. Bisognerà quindi compiere dei veri e propri atti cerimoniali in suo favore affinchè questa possa nutrirsi e crescere nella giusta misura, sino a consentirci di agire per conquistare i nostri obiettivi.
Per chi ha avuto modo di frequentare i seminari legati al mondo dell’esoterismo, non troverà grandi difficoltà in questo. Le esperienze maturate in questo ambito, l’aver compreso ed introiettato i concetti di forme pensiero ed eggregora, consentiranno infatti il raggiungimento di un punto di contatto molto 
profondo con se stessi senza dover incontrare particolari ostacoli.

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