sabato 6 luglio 2013

Come comunica l'inconscio



L’inconscio comunica attraverso:

Segnali di gradimento (Verifiche subliminali positive)
Segnali di rifiuto (Verifiche subliminali negative)
Aspetti iconici ( Distonie affettive/sessuali)
Prima di addentrarci nella decodificazione del modello non verbale vorrei spiegare in
breve, cosa s’intende per tensione, stimolo, come si forma un simbolo e la distonia .
La tensione secondo il concetto idrico di Freud sarebbe quella cosa che scorre e ci fa
vivere emozioni. Tale concetto rende abbastanza bene l’idea di tensione ma potremo
aggiungere che è anche l’essenza di cui il nostro inconscio si alimenta e di cui è in
continua ricerca. Questo perché sin dalla nascita siamo soggetti a stimoli emotivi come
amore, paura, piacere e sofferenza.
Pertanto siamo costretti a ricercare o crearci tensioni per nutrire il nostro inconscio
affinché si sazi, insomma abbiamo bisogno di emozioni per sentirci vivi.
Qualcuno scrisse io penso quindi sono, noi potremo dire io sento quindi vivo.
Riassumendo Tensione = emozione vissuta, PATHOS, fondamentalmente sono le
emozioni che si vivono durante le varie situazioni che si presentano, spesso le
definiamo come situazioni emozionanti non riuscendo a essere più chiari, ma la ricerca
di una definizione è più una esigenza logica che altro , considerando il fatto che il nostro
inconscio non classifica le emozioni ma si limita a nutrirsene.
Usiamo il termine “nutrirsene “in quanto utilizziamo la metafora del cibo che, secondo
noi, spiega nel modo migliore la necessità del nostro inconscio a vivere emozioni.
Usando tale metafora si capisce quanto siano importanti le Emozioni come fonte di
sostentamento per la nostra parte emotiva al pari del cibo (carboidrati, proteine,
vitamine, ecc. ecc. ) per il nostro corpo.
Se consideriamo il valore qualitativo la logica lo distinguerebbe in piacere o sofferenza,
mentre per l’aspetto quantitativo si andrebbero ad utilizzare classificazioni di tipo socio
culturale quali, desiderio bisogno, disagio o problema in base alla difficoltà
d’appagamento.
Per stimolo si intende tutto ciò che crea una reazione al nostro inconscio, con variazione
neuro fisiologica.
l simboli sono qualcosa che oltre ad avere un significato logico contengono anche un
significante emotivo quindi un valore tensionale ben preciso datogli dall’inconscio,
pertanto tutto ciò che coinvolge è da considerarsi simbolo.
Un simbolo diviene tale effettuando un percorso che porta un atto neutro a diventare un
esigenza che stimola il pensiero logico a cercare un possibile appagamento.
La dimensione nucleare dell’individuo si divide in due passaggi di tipo analogico e di
due di tipo logico.
I passaggi analogici sono:
PROIEZIONE: dove si proietta su un elemento neutro qualcosa di conosciuto
presente nella memoria a lungo termine.
INCORPORAZIONE: dove si va a vivere la tensione associata alla proiezione fatta.
Queste due fasi sono la fonte del caricamento tensionale, della formazione del pathos
dell’emozione, mentre le due fasi successive servono a calibrare, ridurre tali emozioni,
tensioni e sono di tipo logico
IDENTIFICAZIONE: dove viene formalizzato il riconoscimento della fonte
stimolante, in poche parole si va a verificare quello che fino a quel momento era solo
proiettato .
INTROIEZIONE: verificato cosa è realmente accaduto si determina la tensione che
tale evento fa vivere

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