lunedì 21 gennaio 2013

Simboli, inconscio e trascendenza




I simboli o i significanti o i segni, sono tutti enti che rimandano ad un significato, o ad un oggetto o ad altro ente.
Quando il segno, il simbolo inconscio  rimanda alla trascendenza, allora si parla di simbolismo della trascendenza.
Questo ramo della psicologia (psicologia della religione) è interessante nella misura in cui riesce a spiegare la forza che ha un simbolo(dicasi segno, o
significante anche) nel suscitare in chi lo riceve, una sorta di esperienza intima, che viene anche detta esperienza di trascedenza.
I simboli per enti trascendenti si sono formati nel corso della storia, e si sono sedimentati nell'inconscio collettivo. Ovvero in quell'immaginario collettivo che da subito prende un individuo e lo rende membro della società nella quale nasce.
Il trascendente non deve per forza essere un dio antropomorfo, ma può anche essere un concetto.
In questo caso, il simbolo non rimanda ad un ente preciso, ma a qualcosa di indeterminato, di inoggettivabile.
Ma proprio nel momento in cui il simbolo lo fa "vivere" al soggetto, allora ecco che quel concetto trascendente(NON dio antropomorfo) diviene in qualche modo determinato. Praticamente pur non potendo accedere direttamente alla fonte(all'ente, all'oggetto) è possibile accedere al simbolo che rimanda al concetto che a sua volta rimanda all'ente inoggettivabile.
Un esempio di questa dinamica è la seguente.
Il mistero dell'essere, cioè di tutto quello che ci circonda, è tale perchè viene percepito dal soggetto come qualcosa di inconscibile, come qualcosa che
non si riesce a penetrare. Ma il simbolo che rimanda a questo concetto( il mistero stesso) ha la forza di denotare, indicare, appunto il mistero stesso.
Quindi il paradosso è che il simbolo non solo non è esso stesso il significato, ma si sostituisce ad esso, perchè rimanda ad un oggetto inconscibile.
La potenza di questi simboli è molto forte, ed in caso terapeutico è stato
rivelato come hanno forza. La stessa meditazione trascendentale si costruisce su questi presupposti. Cioè un simbolo che rinvia ad un concetto che
a sua volta denota un mistero, o cmq qualcosa di non spiegabile del tutto.
Il misticismo in genere si fonda su questo presupposto, ovvero il mistico usa dei simboli, che rinviano ad un oggetto inconscibile. Ma l'incontro con questo oggetto è l'incontro con il SUO simbolo e non con l'oggetto stesso.

Nessun commento:

Posta un commento