lunedì 28 gennaio 2013

I segnali non verbali della seduzione




I segnali non verbali della seduzione sono collegati a gradimenti o rifiuti emotivi.
Vi sono alcuni segnali di comunicazione non verbale che esprimono dei significati veri e propri che
vanno ben oltre il semplice gradimento e rifiuto. È molto importante collegare i segnali alla parola o
concetto espresso nel momento stesso in cui il gesto è stato inviato. Infatti vi consiglio sempre di fare
delle verifiche e di non dare per scontato tutto quello che viene espresso.
1. Mordicchiamento del labbro superiore.
Abbiamo già esaminato questo segnale tra quelli che esprimono gradimento ma, bisogna fare una
distinzione tra labbro superiore e quello inferiore. La parte superiore indica una carenza di tipo
sessuale. Quindi il nostro interlocutore inconsciamente ci comunica che l’argomento trattato o noi evocano pulsioni sessuali e che probabilmente potremmo compensare. Quindi, se riferito ad una
persona, vuol dire che l’interlocutore è inconsciamente attratto sessualmente. Attenzione, però, a non commettere l’errore di pensare che ne sia consapevole da un punto di vista logico. Infatti qui stiamo parlando di parte inconscia e non è detto che la parte razionale accetti di riconoscere questa esigenza.
Quindi se una persona vi manda più volte segnali di questo tipo, siate cauti e non lanciatevi come
mandrilli in calore su di lei. Potreste avere una brutta sorpresa. Anche se la parte logica ha
un’importanza pari al 7% in una comunicazione, non va trascurata in quanto se si pone reattiva, può
sopprimere le esigenze inconsce. Infatti. Se seguissimo l’intuito e accontentassimo quasi tutte le
esigenza della nostra parte emotiva, non esisterebbero malattie psicosomatiche. Datevi un’occhiata in
giro per rendervi conto di quanto incide la parte razionale.
2. Moridicchiament o del labbro inferiore.
Il soggetto esprime una carenza energetica di tipo affettivo e comunica inconsciamente che
potenzialmente potremmo compensarla.
3. Infilarsi un dito nell’orecchio
Il soggetto esprime un’esigenza sessuale, che vuole però mantenere nascosta
4. Massaggiarsi il lobo dell’orecchio
Il soggetto esprime un’esigenza affettiva
5. Grattamento o massaggio dell’orecchio o della zona circostante.
Il nostro interlocutore esprime pulsione represse di tipo sessuali sull’argomento o nei nostri confronti.
6. Giocare con la collana.
Il soggetto esprime una carenza di tipo affettivo-sessuale. Il segnale diventa molto più inteso se effettua
una suzione del pendaglio della collana.
7. Giocare con l’anello o il bracciale.
Occorre fare una distinzione tra il semplice girare l’anello o bracciale attorno al dito o al polso e il
giocarci compiendo un’azione ascendente e discendete (su e giù) quasi cercando di sfilare via l’oggetto
dall’arto. Nel primo caso indica una carenza energetica di tipo affettivo; nel secondo caso, invece, di tipo sessuale: infatti, quest’ultimo, simboleggia inconsciamente il rapporto sessuale.
8. Toccarsi o giocare con la cravatta.
Il nostro interlocutore ci segnala che ha una carenza energetica di tipo sessuale. Quindi, ad esempio, se
un uomo dialoga con una donna e ripetutamente si tocca o gioca con la propria cravatta, indica che
inconsciamente è attratto sessualmente da lei. Naturalmente, se una donna, tocca la cravatta del suo interlocutore, vuol dire che è attratta sessualmente da lui.
9. Grattarsi il palmo della mano.
Segnala una problematica economica.
Se la persona esprime tale gesto mentre vanta le sue risorse economiche, o mentre vi sta proponendo un
affare vantaggioso per voi, significa con molta probabilità che sta mentendo.
10. Portare la mano sotto la zona ascellare
Segnala una necessità di ottenere il proprio obiettivo attraverso un esborso di denaro.
In ogni caso è indice di disponibilità al pagamento.

domenica 27 gennaio 2013

Significato psicobiologico di naso e bocca e segnali non verrbali




Il significato psicobiologico del naso:
L'olfatto è gestito dal rinencefalo, senza l'intermediazione del talamo, è la vestigia più antica del nostro cervello che abbiamo in comune coi rettili.
Il naso è posto direttamente sopra la bocca così possiamo selezionare ciò che vi introduciamo e quello che non è gradito dal rinencefalo non entra.
La parola "tassa" per un uomo moderno è analogo all'odore di un predatore e quindi il cervello porta l'attenzione al naso, causandovi un prurito.
Perciò il prurito al naso indica la massima tensione emotiva. È legato alla sopravvivenza!
I segnali che si manifestano attorno alle narici, ingresso dell'aria, e perciò degli odori, indicano Rifiuto (ri-fiuto!)
Il significato psicobiologico della bocca:
La bocca è l'organo di assunzione dall'esterno.
Ciò che è gradito viene introdotto nella bocca.
I segnali che si manifestano attorno alla bocca indicano gradimento.
RICONOSCIMENTO DEI PRINCIPALI SEGNALI NON VERBALI

Il cavo orale:
Deglutisce, gradisce;
Sputo, rifiuto.
Le pupille:
si dilatano. segnale di gradimento per l'oggetto o soggetto guardato
o immaginato;
si restringono: segnale di rifiuto per l'oggetto o soggetto guardato
o immaginato.
Spolverare o speluccare:
Te - gradimento;
Sé - riifuto.
Oggetto:
avvicinato: gradimento con senso di possesso;
allontanato: rifiuto del possesso della persona.
Respiro:
Inspirazione forzata: gradimento;
Espirazione forzata: rifiuto.
Fumo:
Spinto verso l'alto: gradimento;
Spinto verso il basso: rifiuto.
LETTURA DEI PRINCIPALI SEGNALI NON VERBALI
Se il soggetto fa il segnale mentre sta guardando l'operatore negli occhi, allora il segnale è rivolto all'operatore.
Se il soggetto fa il segnale su una parola, l'attivazione è consolidata (parola decodificata emozionalmente dall'emisfero destro
del cervello, eteroattributivo, istanza analogica) e si attiva subito la CNV.
Se il soggetto fa il segnale su una frase, l'attivazione è Se il soggetto fa il segnale mentre sta guardando l'operatore negli occhi,allora il segnale è rivolto all'operatore.
Se il soggetto fa il segnale su una parola, l'attivazione è immediata (parola decodificata emozionalmente dall'emisfero destro
del cervello, eteroattributivo, istanza analogica) e si attiva subito la CNV.
Se il soggetto fa il segnale su una frase, l'attivazione è mediata (frase decodificata logicamente dall'emisfero sinistro del cervello,autoattributivo, istanza logica), passata un attimo dopo la fine della frase, gli occhi si abbassano, poi attiva la CNV:
Se gli occhi si sono abbassati alla sua destra sta valutando cosa prova in merito;
Se gli occhi si sono abbassati alla sua sinistra sta valutando cosa pensa in merito.
Se il soggetto non sta guardando né l'operatore, né si abbassano gli occhi prima di attivare la CNV, allora il segnale è rivolto ad un suo pensiero.
Se il soggetto sta guardando un'evento o un'immagine, allora il
segnale è rivolto al contenuto emotivo di questi.

lunedì 21 gennaio 2013

Simboli, inconscio e trascendenza




I simboli o i significanti o i segni, sono tutti enti che rimandano ad un significato, o ad un oggetto o ad altro ente.
Quando il segno, il simbolo inconscio  rimanda alla trascendenza, allora si parla di simbolismo della trascendenza.
Questo ramo della psicologia (psicologia della religione) è interessante nella misura in cui riesce a spiegare la forza che ha un simbolo(dicasi segno, o
significante anche) nel suscitare in chi lo riceve, una sorta di esperienza intima, che viene anche detta esperienza di trascedenza.
I simboli per enti trascendenti si sono formati nel corso della storia, e si sono sedimentati nell'inconscio collettivo. Ovvero in quell'immaginario collettivo che da subito prende un individuo e lo rende membro della società nella quale nasce.
Il trascendente non deve per forza essere un dio antropomorfo, ma può anche essere un concetto.
In questo caso, il simbolo non rimanda ad un ente preciso, ma a qualcosa di indeterminato, di inoggettivabile.
Ma proprio nel momento in cui il simbolo lo fa "vivere" al soggetto, allora ecco che quel concetto trascendente(NON dio antropomorfo) diviene in qualche modo determinato. Praticamente pur non potendo accedere direttamente alla fonte(all'ente, all'oggetto) è possibile accedere al simbolo che rimanda al concetto che a sua volta rimanda all'ente inoggettivabile.
Un esempio di questa dinamica è la seguente.
Il mistero dell'essere, cioè di tutto quello che ci circonda, è tale perchè viene percepito dal soggetto come qualcosa di inconscibile, come qualcosa che
non si riesce a penetrare. Ma il simbolo che rimanda a questo concetto( il mistero stesso) ha la forza di denotare, indicare, appunto il mistero stesso.
Quindi il paradosso è che il simbolo non solo non è esso stesso il significato, ma si sostituisce ad esso, perchè rimanda ad un oggetto inconscibile.
La potenza di questi simboli è molto forte, ed in caso terapeutico è stato
rivelato come hanno forza. La stessa meditazione trascendentale si costruisce su questi presupposti. Cioè un simbolo che rinvia ad un concetto che
a sua volta denota un mistero, o cmq qualcosa di non spiegabile del tutto.
Il misticismo in genere si fonda su questo presupposto, ovvero il mistico usa dei simboli, che rinviano ad un oggetto inconscibile. Ma l'incontro con questo oggetto è l'incontro con il SUO simbolo e non con l'oggetto stesso.

sabato 19 gennaio 2013

Come interagire con una donna con simbolo alimentatore triangolo e stimolatore asta




Comunicazione non verbale:
Esibire il simbolo monovalente (corrispondente allo stimolatore penalizzante)
asta ed il simbolo bivalente ( corrispondente a stimolatore penalizzante su
alimentatore) asta su triangolo ( l’asta entra dentro il triangolo), toccare la persona in modo penetrante, con la punta delle dita. Evitare di esibire simboli
triangolo.
Emettere suoni dolci e melodici sia con la paralinguistica che con strumenti, per
stimolare analogicamente la distonia avere.
Toccare la sua parte sinistra.
Comportamenti:
Essendo stimolata ad asta amplificare i problemi della persona negando ogni
possibile soluzione, non coinvolgersi ne impegnarsi personalmente, essere accusatori, dare lapidari commenti di disapprovazione.
Sollecitare il suo senso protettivo ed evitare di proteggerla.
Essendo base, richiede sempre una relazione complementare sia per creare
Pathos ed empatia che per l’aggancio emotivo, quindi essendo lei attiva porsi in
posizione down, essere accondiscendenti, un pò passivi ( porsi in essere), darle
possesso.
Essendo base generalmente fa l’opposto di quello che le viene ordinato, per cui
ordinare l’opposto di quello che si vuole ottenere, anche perché sempre per la
struttura base ricade facilmente negli stessi errori.
A livello di triade la persona è attirata dall’antagonista reale (con il quale ha una
relazione significativa), cioè da qualcuno che antagonizza e le impedisce di
raggiungere un oggetto del desiderio presunto, è necessario per cui farla pensare
ad un oggetto del desiderio ed impedirgli di realizzarlo.
Per quanto riguarda la comunicazione manipolativa compulsiva, utilizzare la
sindrome ansioso depressiva, l’utilizzo della sindrome deve essere fatto , dopo
che è stata fatta una piccola induzione analogica, utilizzando un ricatto logico, ad
esempio: “ se non fai X ti sentirai ansiosa e depressa”
Stimolatore gratificante:
Lo stimolatore gratificante, che corrisponde al ruolo del Guardiano di porta, cioè
al ruolo istituzionale, (mentre lo stimolatore penalizzante corrisponde al ruolo
del Mastro di Chiavi, cioè al ruolo trasgressivo) è il cerchio e viene usato per
ridurre e mediare gli eccessi di tensione e di pathos.
Mutazioni di struttura:
In caso di eccesso di Pathos o di tensione, (problema patologico) la persona
ricercherà il GdP e quindi lo stimolatore gratificante al posto di quello
penalizzante per cui il profilo diventerà: ASTA-ESSERECERCHIO,
ALTERATA per cui bisognerà agire con lei secondo questo profilo.

sabato 12 gennaio 2013

Vuoi conquistare una donna?



Vuoi conquistare una donna o una ragazza che ti piace?
Ti sei mai chiesto se esiste un modo giusto di comportarsi con una ragazza che ti piace?
La tua domanda ha molte risposte, che dipendono da altrettanti fattori. Bisogna tenere conto della situazione, molto dipende dal fatto che vi conosciate o meno, e dalla tua capacità di cogliere i suoi segnali.
E se ti dicessi che ogni uomo può migliorare nella seduzione cosa penseresti?

nella seduzione le regole esistono. E funzionano.
Partiamo da un dato certo: sicuramente non devi aspettare che lei sia più esplicita, perché una donna non vuole essere la prima ad agire, mai. Nessuna donna vuole fare la prima mossa, perché non vuole passare per una donna facile.
L’unico modo per sapere se le interessi è provarci. Esistono varie strategie di approccio, ma certi modi di fare, di pensare, di muoversi, di comunicare sono più efficaci nell'ambito seduttivo.
Il segreto è aumentare la tua "autostima seduttiva", e capire cosa piace veramente alle donne: bellezza e soldi contano veramente poco, i fattori importanti sono altri. Scoprirai che conquistare la donna dei tuoi sogni è la cosa più naturale del mondo. Hai bisogno solo di qualche consiglio.
Per prima cosa, bisogna porsi una domanda: perchè un uomo non riesce a togliersi dalla testa una donna che non è interessata a lui? Probabilmente proprio lo "snobbare" della ragazza, che poi non è altro che un giudizio negativo, la pone in una posizione di "superiorità" rispetto all'uomo che la desidera.
Ecco allora che arriva il primo consiglio: non fate gli "zerbini", evitate di prostrarvi a terra per lei, non perdete la vostra dignità e, anzi, cercate di ribaltare la situazione a vostro vantaggio. E badate bene che l'importante non è tanto il risultato, ma anche solo il tentativo, che vi porterà ad assumere un atteggiamento improvvisamente distaccato, improvvisamente "superiore".

Fagli vedere che ti preoccupi per lei. Ma fagli notare che non è il caso di struggersi dietro ad una che non riesce notare le sue qualità. Che magari non si è accorta che vicino ha un ragazzo che riesce a a vederle e apprezzarle pienamente.