sabato 29 dicembre 2012

Amore per la vita


Il vero amore  per la vita è amore universale

tutto è interconnesso:

“Non si può cogliere un fiore senza turbare le stelle”

Non vi è pensiero o azione che non abbia i suoi effetti universali. Nel tutto armonico ogni cosa interagisce a formare l’immenso mosaico della Vita.
Dalla disponibilità a valorizzare, amare e rispettare ogni creatura germogliano quei valori morali e spirituali che ci consentiranno di realizzazione un mondo migliore.

Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità .. 
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali. 
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo? La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso. Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure. Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile .. 
E’  il nostro amore della vita che ci fa vivere!

Si tratta proprio, da un punto di vista psicologico, di quello che From chiama "amore per la vita" o "amore per la morte". La contrapposizione freudiana tra Eros e Thanatos. Una profonda scelta di vita, insomma. Si può scegliere di amare la vita in tutte le sue manifestazioni (eros), e quindi amare il sesso. O scegliere di amare la morte. Chi ama la morte, difficilmente avrà un rapporto gioioso col sesso. Ma difficilmente avrà un rapporto gioioso con alcunchè. 

Un’altra teoria interessante di Fromm è quella della biofilia e necrofilia che lui analizza nel suo “Anatomia della distruttività umana” in cui studia i comportamenti e l’aggressività partendo da teorie ed assunti della biologia, della psicologia e dell’antropologia.
In questa divisione tra Biofilia e Necrofilia egli conferma la teoria freudiana secondo cui l’uomo è messo in croce da due pulsioni contrastanti: quella di vita e quella di morte. In ciascuno di noi le due tendenze coesistono anche se nelle persone più creative i momenti di inutilità e di fallimento (necrofilia) sono sporadici e prevalgono invece atteggiamenti di creazione per sé e per gli altri. I biofili sono quelli che protendono verso un obiettivo ed esprimono sempre progettualità, che è una dimensione – secondo Fromm – irrinunciabile dell’essere umano. Secondo lui però esistono anche soggetti che amano solo la morte e che distruggono gratuitamente tutto ciò che viene loro offerto, proprio perché vedono ovunque nemici da combattere e da annientare. Egli dedica un capitolo della sua analisi ad Hitler che considera un necrofilo con una personalità paranoide.
La differenza di visione da quella freudiana consiste nel fatto che Fromm reputa alternative e non parallele le pulsioni; nel suo libro sostiene infatti: “La distruttività non è parallela, ma alternativa alla biofilia. L’alternativa che si pone ad ogni essere umano è proprio questa: amore per la vita o amore per la morte. L’uomo è biologicamente dotato della capacità di essere biofilo, ma psicologicamente possiede il potenziale necrofilo come soluzione alternativa”."

Come afferma Osho:
 L’amore è il nutrimento. Ma l’umanità è stata così confusa dai suoi leader che non conosciamo i regni più nascosti del nostro stesso essere. L’amore è di per se stesso nutrimento. Più ami e più troverai spazi in cui l’amore si espande sempre più intorno a te come un’aura. 

“Ma quel tipo di amore non è stato permesso da nessuna cultura. Hanno forzato l’amore in un tunnel molto stretto: tu puoi amare tua moglie, tua moglie può amare te; puoi amare i tuoi figli, puoi amare i tuoi genitori, puoi amare i tuoi amici. E hanno fatto sì che due cose si radicassero profondamente in ogni essere umano. Una è che l’amore è qualcosa di molto limitato – amici, famiglia, figli, marito, moglie. E la seconda cosa su cui hanno insistito è che ci sono molti tipi di amore. Ami in una maniera quando ami tuo marito o tua moglie; poi devi usare un altro tipo d’amore quando ami i tuoi figli, e un altro tipo di amore quando ami i tuoi antenati, la tua famiglia, i tuoi insegnanti, e poi un altro tipo di amore per i tuoi amici. Ma la verità è che l’amore non può essere categorizzato nella maniera in cui è stato categorizzato in tutta la storia dell’umanità. Avevano delle ragioni per categorizzarlo, ma le loro ragioni sono brutte e inumane, perché con questa categorizzazione hanno ucciso l’amore.

venerdì 14 dicembre 2012

Come gestire le emozioni per avere successo nella vita



Come gestire le emozioni per avere successo nella vita?
Prima di tutto conoscendo le emozioni.
Ognuno di noi è convinto che le proprie scelte siano determinate da una valutazione logica in cui prevale il libero arbitrio. Ma è proprio così? Siamo sicuri di essere padroni consapevoli delle nostre scelte o c'è dell'altro? Proviamo ad interrogarci sulle nostre esperienze passate e presenti .Il fatto è che in realtà il potere decisionale risiede in modo maggioritario nella nostra istanza emotiva e non in quella logica. Dobbiamo capire questi meccanismi ed imparare a creare un'alleanza con la sfera emotiva. 
La sera emotiva si forgia sulle sperienze vissute in fase infantile. Il Neonato ha
esigenze che vengono per forza frustrate. Se queste esigenze sono regolarmente frustrate nella negazione di calore, cibo, affetto, soffre per non avere e lì nasce la sua distonia avere di base. Da lì, per la "forma" della distonia avere,
incomincia ad attribuire all'esterno la sua sofferenza e perciò vede tutto ciò che appartiene ad una classe diversa dalla sua (non si identifica ancora come
individuo ma facente parte di una classe di entità "fantasma buono / fantasma cattivo") come causa del suo problema. Se nota di appartenere al mondo maschile per rilevazione archetipale, attribuirà al mondo femminile la causa del suo
problema. Quando si identificherà come individuo, e farà una distinzione tra le figure materna e paterna, trasformerà questa eteroattribuzione sulla mamma (è lei e tutte quelle come lei che mi fanno star male) e perciò nasce la sua prima
tipologia - conflittuale madre avere base (una femmina sì trattata dal suo
ambiente sarebbe un conflittuale padre avere base invece). Se l'ambiente l'avesse trattata "troppo bene", mamma e/o papà troppo premurosi per esigenza del bimbo/a avrebbe sviluppato una distonia essere e perciò il bambino sarebbe
stato un conflittuale padre essere base e la bambina una conflittuale madre
essere base. Se il bambino base ha un "genitore causa" (= fantasma cattivo) che
si comporta dalla stessa distonia sua (bambino avere base, madre avere per esempio) nasce un conflitto di ruoli e perciò deve sottomettersi il più debole
(il bambino) perché questo conflitto provoca troppa sofferenza se tutti e due pretendono lo stesso ruolo, attivo in questo caso. Perciò muta la distonia in
essere ma la struttura cambia da base ad alterata. La caratteristica della struttura alterata è che l'istanza logica continene componenti logici (enunciato
e ragionamento) di distonia contrari a quelli dell'istanza analogica (inconscia, emotiva).
Attraverso la conoscenza del linguaggio delle emozioni possiamo ottenere molti risultati relazionali.
È possibile riconoscere un bugiardo, diventare insensibili al dolore, e salvare il vostro matrimonio. Puoi conoscere i veri pensieri del tuo partner.
 Vorresti essere sicuro che il tuo collega sia onesto con te? Ti piacerebbe essere in grado di influenzare le decisioni del tuo capo o di un tuo concorrente?
E' luogo comune pensare che il mezzo più idoneo per comunicare con un altro essere umano sia la discussione, perché è con le parole che esprimiamo le nostre emozioni e queste sarebbero confermate dalle nostre espressioni facciali: per esempio il sorridere quando siamo felici o il piangere quando siamo tristi. Pochi di noi sono consapevoli del fatto che, oltre ai movimenti consci del corpo, c'è un subconscio, ossia una altra parte di noi, totalmente incontrollata, che ci fa gesticolare ed esprimere attraverso la mimica facciale in modo totalmente inconscio. Tanto è vero che chi ci osserva non può capire con assoluta certezza ciò che davvero sentiamo, ma neanche - come siamo veramente.

C'è qualcosa di più:
noi esseri umani non siamo così immuni all'influenza altrui. Se qualcuno conoscesse i codici di accesso della mente subconscia di un'altra persona potrebbe, con dei gesti opportunamente selezionati, influenzare il suo comportamento, le emozioni, le decisioni. Potrebbe a piacimento indurre ansia o calmarla, eliminare il dolore, ma anche amplificarlo. E, cosa più importante, ognuno di noi, se conoscesse il proprio codice, sarebbe comunque in grado di calmarsi e desensibilizzarsi al dolore fisico 

Gli OBIETTIVI che si possono ottenere creando un'alleanza con la sfera emotiva:
• Migliorare l’autostima
  • avere successo nelle relazioni sentimentali

• Aumentare carisma e leadership
• Conoscere la comunicazione non verbale per capire il linguaggio emotivo dell’interlocutore
• Entrare in sintonia con collaboratori, colleghi e clienti per impostare la comunicazione efficacemente
• Smascherare bugie e omissioni
• Comprendere le reali esigenze dell’altro
• Aumentare le proprie potenzialità  

sabato 8 dicembre 2012

Superare le credenze negative e le paure per essere felice



Bisogna Superare le credenze negative e le paure per essere felici
Ecco alcune credenze negative che impediscono la felicità
• Per dimostrare di essere speciale devo fare cose speciali (SI)
• Se non faccio cose speciali mi sento inferiore agli altri (SI)
• Se non faccio cose speciali nessuno mi può amare (SI)
• Se non dimostro di essere speciale quest’uomo mi lascia (SI)
Con un sistema di credenze tanto pesante non è difficile capire perché , di fronte al primo problema si provi disagio  disagio “se non sono più speciale in qualcosa perdo le persone che amo”.

Un altro blocco alla felicità a la paura.
Dobbiamo lavorare su tutte le paure.

E’ anche importante lavorare sulla paura della malattia e sull’atteggiamento mentale che abbiamo di fronte a un problema fisico perché la paura può fare danni quanto la malattia stessa.
La paura è veleno per il nostro organismo.
C’è a questo proposito una bella storia che narra di un saggio che stava recandosi in pellegrinaggio in un piccolo villaggio indiano. Sulla sua strada incontrò il signor Colera; il saggio gli chiese allora che cosa stesse facendo lì. Il signor Colera gli rispose che stava andando a prelevare 500 persone e che il luogo oggetto del pellegrinaggio gli sembrava il più adatto. Quando il saggio però arrivò nel villaggio indiano vide che il colera aveva ucciso non 500 persone ma ben 1.500. Sulla strada del ritorno incontrò nuovamente il signor Colera. Gli chiese allora per quale motivo avesse prelevato tanta gente in più. Il signor Colera gli rispose che al pellegrinaggio aveva incontrato il signor Paura e che gli altri 1.000 se li era portati via lui!


domenica 2 dicembre 2012

Modelli di amore sofferente


Nonostante tutte le nostre idee romantiche ed i nostri sforzi per trovare l'anima gemella spesso i nostri rapporti sentimentali sono dolorosi perchè abbiamo dei modelli di amore sofferente e non la giusta filosofia d'amore e di vita.

 Noi attiriamo nella nostra rete persone che hanno un risonanza con i nostri modelli, che si fanno strada nei nostri recettori particolari. 

Questi recettori sono collegati alle nostre aspettative sull'amore che sono state create  nel corso della nostra vita e che sono profondamente radicate nel nostro essere. 

I temi con cui potremmo trovarci a trattare sono molteplici ne vediamo alcuni :
La dicotomia madonna prostituta:

si tratta dell'amore sacro in contrasto con quello profano. 
In questo caso il problema fondamentale deriva da una ricerca di perfezione e da aspettative incredibilmente altre su noi stessi e sugli altri. L'amato viene messo su un piedistallo :la Madonna e  quando poi ha un comportamento normale crolla tutto e diventa L'inverso: la prostituta
In alcuni casi ci sono buchi neri emotivi :

In questi casi la paura più grande è che non ci sia stato mai abbastanza amore di solito c'è una lunga storia di rapporti manipolatori e prevaricanti  in cui tutto ciò che passa per amore viene accettato e tenuto stretto per la paura della perdita o della mancanza d'amore

Un altro tema con cui ci si scontra è :

l'amore deve essere perfetto. 
Questo assunto spesso blocca in partenza una relazione in tale ricerca di perfezione c'è un'aspettativa talmente alta , degli ideali così impossibili da realizzare che nessuno può essere all'altezza. 

Ci sono poi persone che credono di non meritare di essere amate
Chi è vittima di questaconvinzione agirà inconsapevolmente in modo da distruggere le relazioni che vivere per validare sempre la credenza che non si merita di essere amato