venerdì 2 novembre 2012

Comunicazione emozionale , analogica e non verbale



La comunicazione emozionale , analogica e non verbale  è costituita da gesti assolutamente istintivi, spontanei ed universali, geneticamente codificati, effettuati in modo del tutto inconsapevole, in risposta a stimolazioni analogiche ricevute dall’individuo che sollecitano sufficientemente un turbamento emotivo
Vediamo quali sono le principali forme di comunicazione emozionale , analogica e non verbale:

• Comunicazione Non Verbale:
– Prossemica;
– Cinesica;
– Digitale;
– Paralinguistica.
• Simbolismo Comunicazionale:
– Simboli verbali e gestuali;
– Simbolismi verbali e gestuali.
• Atti programmati:
– Ripetizione speculare;
– Atti analogici gestiti consapevolmente.

Parti del corpo hanno significati particolari e ben determinati, vediamone alcune.


Il significato psicobiologico del naso:
– L’olfatto è gestito dal rinencefalo, senza l’intermediazione del talamo, è la vestigia più antica del nostro cervello che abbiamo in comune coi rettili.
– Il naso è posto direttamente sopra la bocca così possiamo selezionare ciò che vi introduciamo e quello che non è gradito dal rinencefalo non entra.
– La parola “tassa” per un uomo moderno è analogo all’odore di un predatore e quindi il cervello porta l’attenzione al naso, causandovi un prurito.
– Perciò il prurito al naso indica la massima tensione emotiva. È legato alla sopravvivenza!
– I segnali che si manifestano attorno alle narici, ingresso dell’aria, e perciò degli odori, indicano Rifiuto

• Il significato psicobiologico della bocca:
– La bocca è l’organo di assunzione dall’esterno.
– Ciò che è gradito viene introdotto nella bocca.
– I segnali che si manifestano attorno alla bocca indicano gradimento


• Se il soggetto fa il segnale mentre sta guardando l’operatore negli occhi, allora il segnale è rivolto all’operatore.
• Se il soggetto fa il segnale su una parola, l’attivazione è immediata (parola decodificata emozionalmente dall’emisfero destro del cervello, eteroattributivo, istanza analogica) e si attiva subito la CNV.
• Se il soggetto fa il segnale su una frase, l’attivazione è mediata (frase decodificata logicamente dall’emisfero sinistro del cervello, autoattributivo, istanza logica), passata un attimo dopo la fine della frase, gli occhi si abbassano, poi attiva la CNV:
– Se gli occhi si sono abbassati alla sua destra sta valutando cosa prova in merito;
– Se gli occhi si sono abbassati alla sua sinistra sta valutando cosa pensa in merito.
• Se il soggetto non sta guardando né l’operatore, né si abbassano gli occhi prima di attivare la CNV, allora il segnale è rivolto ad un suo pensiero.
• Se il soggetto sta guardando un’evento o un’immagine, allora il segnale è rivolto al contenuto emotivo di questi

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