mercoledì 8 agosto 2012

Funzioni Emozionali




Le Funzioni emozionali  servono per cogliere il tipo di personalità.
Analizziamo ora le quattro funzioni emozionali che sono tipiche degli esseri umani.
Ovviamente queste funzioni sono presenti in tutti gli esseri umani però si verificano delle condizioni per cui una di esse prende il sopravvento, diventa prevalente sulle altre tre andando a delineare tratti caratteristici della personalità.
1. Funzione Intellettiva o Pensiero
La funzione intellettiva rappresenta la nostra parte logico – razionale che applica agli eventi il metodo deduttivo proprio del pensiero scientifico.
Ci sono persone che hanno questa funzione molto sviluppata al punto da diventare egemone rispetto alle altre.
Ovviamente, come è facile intuire, ci sono differenze profonde se questa funzione viene applicata all’interiorità piuttosto che all’esteriorità.
Spesso questa è anche una funzione “giudicante” che distingue il bene dal male, il giusto dallo sbagliato, il piacere dalla sofferenza.
Le persone con questa funzione sviluppata in modo prevalente, lasciano poco spazio ai sentimenti e cercano di avere la vita il più sotto controllo possibile.
2. Funzione Affettiva o Sentimentale
La funzione Affettiva o Sentimentale è collegata alle emozioni.
In realtà andrebbe fatta una distinzione tra emozione e sentimento, in quanto il sentimento può essere inteso come una razionalizzazione dell’emozione, cioè la persona identifica la persona o l’evento che provoca l’emozione.
In pratica il sentimento è l’emozione che raggiunge un bersaglio.
Tutti noi ovviamente proviamo emozioni, anzi potremmo dire che l’emotività è
indispensabile per la nostra sopravvivenza emotiva.
Ci sono però persone molto “emotive” nelle quali la funzione “sentimentale” diventa egemone rispetto alle altre.
3. Funzione Sensoriale
La funzione sensoriale, è per meglio dire la “percezione” sensoriale, cioè la
percezione attraverso i sensi: vista, udito, tatto, olfatto, gusto.
I nostri sensi percepiscono sia la realtà esterna sia la realtà interna.
Quest’ultima viene percepita attraverso immagini mentali, dialogo interiore, sensazioni propriocettive.
Naturalmente tutti noi utilizziamo la funzione sensoriale, che rappresenta la nostra “finestra sul mondo” esterno, ma anche sul nostro mondo interno.

Attraverso questa funzione riusciamo anche a percepire la funzionalità degli organi interni, vengono registrati gli impulsi che poi vengono tradotti in piacere o in dolore dal cervello.
Esiste pertanto un collegamento tra mente e corpo, cioè tra funzione sensoriale e fisiologia.
Non tutti utilizzano però i sensi allo stesso modo sia all’interno della funzione sensoriale stessa (vedremo più avanti che ci sono persone prevalentemente
visive, altre prevalentemente uditive ed altre ancora prevalentemente cenestesiche. La cenestesi comprende tatto, olfatto e gusto) sia come
dominanza della funzione sensoriale rispetto alle altre.
Ci sono persone cioè che non riescono a filtrare e modulare le proprie percezioni ne con la funzione mentale ne con quella emotiva ne con l’intuito.
4. funzione Intuitiva
La funzione intuitiva è quella più nascosta ma non per questo la meno importante.
L’intuito si manifesta improvvisamente, sono i contenuti dell’inconscio che improvvisamente approdano alla coscienza.
Sono percezioni che sembrano non pervenire dai sensi comuni ma da una sorta di “sesto senso”, sono conoscenze non mediate dalla funzione intellettiva.
L’intuito quindi non è un pensiero, non è una sensazione non è un’emozione , può utilizzare tutti questi canali per diventare cosciente ma è qualcosa di altro da essi.
L’intuito fa parte del patrimonio di ogni essere umano ma ci sono persone per le quali questa funzione è prevalente ed egemone rispetto alle altre: gli intuitivi.

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