giovedì 26 luglio 2012

Risolvere i problemi con il doppio legame






E' possibile risolvere i problemi con il doppio legame, sia nei sentimenti sia nella vita quotidiana.
Facciamo un esempio di come strutturare il doppio legame nella vita quotidiana.
Come diceva  Ippocrate, “le cose simili sono curate da cose simili”. Questa affermazione non è stata solo alla base della pratica magica, e la base di molte procedure esoteriche  ma della stessa medicina moderna per le valenze positive  che è stata in grado di mobilitare.
Come il paradosso, il doppio legame può avere un potenziale positivi nella soluzione dei problemi  considerevole.
Una applicazione, ad esempio, è offerta dall’uso della dissociazione per doppio legame, non tanto al fine di costringere il soggetto  a fare qualcosa di utile –che non si sarebbe mai altrimenti ottenuto- ma soprattutto per permettere l’integrazione dell’emisfero destro e dell’emisfero sinistro, ovvero la soluzione separata dei/ai due problemi (messaggi) appartenenti ognuno a uno specifico livello (il primo, al livello conscio e l’altro al metalivello) ma presentati come appartenenti allo stesso livello: due soluzioni separate, dunque, che sono poi recuperate come la soluzione in fase comportamentale.
Un esperimento condotto da Erickson (famoso ipnotista del secolo scorso) aiuta ad analizzare questo punto.
Dopo aver preparato e istruito i partecipanti all’esperimento a proposito del comportamento da tenere, durante un seminario Erickson fece in modo di fare sedere accanto a sé un accanito fumatore:
“Tutto era stato predisposto in modo che, ogni volta che Erickson si voltava a offrire una sigaretta al giovane, veniva sempre interrotto da qualcuno che gli rivolgeva una domanda e quindi si voltava, allontanando ‘inavvertitamente’ le sigarette dalla portata del giovane. Più tardi, uno dei partecipanti chiese al giovane se aveva avuto la sigaretta dal dottor Erickson. Egli rispose: “Quale sigaretta?”, mostrando chiaramente di aver dimenticato l’intera successione, e inoltre rifiutò anche una sigaretta offertagli da un altro partecipante, dicendo che era troppo interessato alla discussione del seminario per fumare.”
Il giovane si era dunque trovato in una situazione sperimentale di doppio legame, certamente, ma di doppio legame terapeutico: una relazione importante (il pubblico…), messaggi contraddittori (dare/togliere), l’impossibilità di commentare (il seminario in corso), la “involontarietà” aleggiante nella situazione.
L’amnesia per la successione di doppio legame e il rovesciamento da “lui non me la da” a “io non la voglio” mostrano la soluzione unica che segue alle distinte soluzioni del problema / dei problemi che hanno interessato i due emisferi.

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