martedì 24 luglio 2012

La comunicazione non verbale come linguaggio emotivo




La comunicazione non verbale è un  linguaggio emotivo, quello più primitivo.
• Il primo linguaggio emotivo  La comunicazione non verbale , offre strumenti atti a stimolare e
verificare in tempo reale:
– Il valore emotivo-tensionale prodotto con le stimolazioni verbali e non verbali;
– Il rifiuto o gradimento inconscio delle medesime.
Si esprime tramite quattro canali:
– Prossemica;
– Cinesica;
– Digitale;
– Paralinguistica.
• Stimola il turbamento precostituito facendo variare la quantità di desiderio o senso di
possesso esistenti nel soggetto, secondo le sue proiezioni inconsce.
Qui importante è che si può leggere IN TEMPO REALE le reazioni emotive del nostro interlocutore
tale da poter correggere la comunicazione qualitativamente e quantitativamente per ottenere in
modo liscio la gestione della relazione.
La CNV stimolando il turbamento precostituito per mette un potente aggancio emotivo con poco
sforzo. Basta inviare stimoli e osservare le risposte inconsce, modulando gli stimoli per amplificare
la risposta nella direzione desiderata. Se si vuole generare un aggancio emotivo si cerca di
ottenere il massimo numero di "segnali di gradimento" della qualità più forte, per esempio.
Il canale della prossemica riguarda la gestione degli spazi, dello spostamento del corpo in
avvicinamento ed allontanamento in relazione al soggetto; è un canale che stimola
sostanzialmente la vista.
Il canale della cinesica è analogo a quello della prossemica , in quanto tratta lo spostamento degli
arti in avvicinamento ed allontanamento in relazione al soggetto; è un canale che può stimolare
sia la vista che il senso del tatto.
Il canale della digitale è un'estensione a quello della cinesica, in quanto tratta il modo di contatto
fisico col soggetto; è un canale che stimola sostanzialmente il senso del tatto.
Il canale della paralinguistica tratta il senso dell'udito. E' un canale potentissimo in quanto lo si
può stimolare anche al telefono quindi a grande distanza, e come vedremo dopo trattasi del 38%
dell'intera comunicazione umana! Il telefono può rendere il 45% della comunicazione di persona
se si sa gestire il canale della paralinguistica.
Si tratta della modulazione della voce:
• a volte forte a volte sibillata;
• a volte veloce a volte rallentata;
• a volte a raffica a volte con molte pause;
• a volte monotona e volte cadenzata;
• a volte con frequenza più alta a volte a frequenza più bassa;
• la pronuncia di certe sillabe piuttosto che altre;
• suoni:
o corporali;
o vocalizzati senza apparente senso oppure;
o l'utilizzo di strumenti:
suonati tramite il corpo dell'operatore;
azionati in automatica o seguendo un programma prefissato.

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