sabato 21 luglio 2012

Imparare a gestire le emozioni per vivere l'amore






Imparare a gestire le emozioni per vivere l'amore e gestire le emozioni per essere felice, prevede imparare mantenere il distacco dal risultato della seduzione.
La seduzione è come una lama sottile poco evidenziata ma sempre presente in ogni relazione dove esiste coinvolgimento.
Come e perché si verifica la seduzione?
Innanzi tutto vi dico che la seduzione non passa attraverso i canali logico-razionali.
Cioè non posso decidere logicamente di amare Francesca perché è una brava ragazza, che mi tratta
bene, bella di buona famiglia e timorata di dio, così come logicamente non posso decidere di
smettere di amare Roberta perché mi tratta male, mi fa soffrire, perché è molto trasgressiva, una
poco di buono, un pò mignotta insomma.
Posso decidere logicamente di sposare Francesca per convenienza logica, ma logicamente non
posso innamorarmene.
L’innamoramento è come un interruttore che scatta e quando è scattato non posso fare a meno di
essere attratto dalla persona che lo ha fatto scattare. I meccanismi che governano l scatto
dell’interruttore sono meccanismi emozionali.
Per capire come ci si innamora,come si fa innamorare dobbiamo capire il funzionamento della
mente umana.






La mente umana ha due modalità fondamentali di funzionamento, una logico razionale ed una
analogico emozionale.
La parte logica ha esigenze razionali, di tranquillità e benessere, di stima e considerazione esigenze
definite istituzionali, mentre la parte analogica ha esigenze emotive deve vivere tensioni
emozionali, è una parte che non riconosce il piacere dalla sofferenza, il bene dal male, è una parte
che ha esigenze che potremmo definire trasgressive.
Quindi spesso le esigenze analogiche sono l’inverso delle esigenze logiche.
D’altra parte VERSO ed INVERSO fanno costantemente parte della nostra vita e se è vero il verso è vero anche l’inverso.
Se è vero che posso fallire deve essere vero che posso riuscire, se è vero che esiste dio deve essere
vero che esiste il diavolo anzi uno serve all’altro.
La paura del diavolo fortifica la mia fede in dio ed il timore di dio da un senso alle tentazioni del
diavolo.




In pratica persone istituzionali e persone trasgressive rappresentano i vincoli che ci permettono di realizzare, di attualizzare quelli che sono i nostri pensieri di far si che il pensiero si traduca in azione.
Infatti potremmo dire che TRA IL DIRE ED IL FARE C’E’ DI MEZZO IL VINCOLO.
IL VINCOLO all’inizio è importante perché mi stimola il desiderio, esempio dell’acqua, ma poi
devo abbatterlo e posso abbatterlo solo se riesco a dare appagamento emotivo all’inconscio.
E potremmo anche dire che CHI RISCHIA NON RASCHIA E CHI RSCHIA NON RISCHIA.
Questo significa che se ci impediamo di vivere l’emotività l’inconscio ci infliggerà i suoi colpi
ostacolando ciò che la parte logica desidera.
CIO’ CHE E’ OBIETTIVO PER LA PARTE LOGICA E’ STRUMENTO PER L’INCONSCIO.
Se il mio obiettivo è una relazione sentimentale appagante, questo obiettivo logico, è solo
uno strumento per l’inconscio.
L’essere umano ha quindi esigenze di istituzione ed esigenze di trasgressione. Capire quale esigenza
servire è di fondamentale importanza nella seduzione.
Esempio donna sposata con uomo noioso e donna reduce da amori tormentati.
Proprio per il fatto per cui le esigenze emotive della parte logica sono le esigenze inverse di quelle
emotive può succedere che ci innamoriamo di chi logicamente rifiutiamo.
Il principio è che se non appaghiamo con emozioni condivise dalla parte logica il nostro inconscio
lui si procurerà le emozioni facendoci rivivere attraverso il meccanismo, freudiano, della coazione a
ripetere, gli stessi turbamenti vissuti nell’infanzia, facendomi innamorare proprio di chi mi produce
gli stessi turbamenti.
Se ad esempio da bambino ho vissuto il senso del tradimento, perché il alcune circostanze mi sono
sentito tradito , abbandonato dai miei genitori da adulto emotivamente tenderò a coinvolgermi con
chi mi farà rivivere quell’antico turbamento, perché la tensione emotiva che ne scaturirà servirà a
soddisfare le esigenze della mia sfera inconscia.
E non è nemmeno necessario che la persona mi tradisce nella realtà perché se sono ipnotizzato,
suggestionato, dall’idea del tradimento per cui vivrò una gelosia fortissima e tenderò a vedere in
tutte le cose che succedono dei segnali del tradimento di mia moglie: telefonano, rispondo, dall’altra parte chiudono: è l’amante che ha sentito la mia voce ed ha messo giù, telefona un’amica di mia
moglie: è una troia, disgraziata, ruffiana che dice a mia moglie dove incontrarsi con l’amante.
Se sono ipnotizzato dall’idea dell’esistenza degli extra terrestri, non appena mi si alza lo sguardo al
cielo inizierò a vedere in ogni luce la conferma della presenza degli alieni, se invece sono
ipnotizzato dall’idea che gli extra terrestri non esistono, può pure atterrare un’astronave in giardino
e dirò che non sono gli extra terresti.
Ecco quindi che dobbiamo imparare i linguaggi dell’inconscio dobbiamo imparare a leggere la
comunicazione emotiva sia sugli altri sia su noi stessi.
Non si può operare sugli altri se prima non si opera su se stessi.
Se non hai lavorato su te stesso ed acquisito gli strumenti giusti potrai restare vittima delle tue
stesse debolezze ed essere il sedotto anziché il seduttore.
Se infatti non siamo in grado di gestire la nostra emotività potremmo fare delle cose assurde di cui
poi magari ci pentiremmo in quanto La nostra parte logica-razionale e la nostra parte emotiva (o
inconscia) hanno due modi diversi, oserei dire opposti, di funzionare. Per la parte logica 2+2 fa 4
solo quattro e sempre 4 e tutto quello che gli viene presentato come 2+ 2 diverso da 4 lo butta via,
per la parte emotiva invece 2+2 può fare anche 4 ma potrebbe fare anche 5 o zero oppure 2+2
potrebbe essere un rituale per togliere il malocchio. Per la parte emotiva tutto ed il contrario di tutto
possono diventare possibili diventare possibili.
Se non imparo a gestire l’emotività farò delle scelte sbagliate, scelte che mi faranno soffrire.

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