domenica 1 luglio 2012

Il condizionamento nella persuasione e nell'educazione






Il condizionamento può essere usato nella persuasione e nell'educazione.
Vediamo di che si tratta.


Se un organismo è in uno stato di turbamento per qualche altra emozione (vedere origine e finalità delle emozioni) perché i segnali sensoriali che riceve indicano un deficit (es. mancanza di cibo) relativo ad un aspetto particolare, sarà portato ad agire in modo tale da ridurre questo deficit. Quindi, se si considera che un animale viene tenuto all'80% del suo peso corporeo normale e quindi in uno stato di fame costante, sarà impaziente di ripetere qualunque comportamento lo sperimentatore, o la scatola di Skinner, rinforzi con un po' di cibo. Questo è un principio che fu certamente scoperto dai primi uomini che addomesticarono cani e cavalli, anche se probabilmente non facevano soffrire metodicamente la fame, ma tenevano soltanto sotto controllo la somministrazione del cibo.

Indipendentemente da come venga acquisita, l'associazione stimolo e risposta rinforzata diventa un legame piuttosto durevole e può venir attivata anche in assenza dell'originale disagio di fame. I comportamentisti rifinirono il metodo base sviluppando programmi ottimali di rinforzo e furono così in grado di progettare procedure di addestramento enormemente efficaci.

Studiosi di più ampia apertura mentale distinguono due tipi di rinforzo in base alle origini. Li chiamano, uno estrinseco, l'altro intrinseco. Solo quello estrinseco è percepibile direttamente da un osservatore, ma entrambi hanno l'effetto di aumentare la probabilità che il comportamento pregresso dell'organismo verrà ripetuto. Siccome i comportamentisti consideravano scientifico soltanto l'osservabile, escludevano il rinforzo intrinseco dalla loro teoria dell'apprendimento (1). Questa esclusione ha portato ad una programmatica inosservanza dell'apprendimento concettuale e le conseguenze sulla metodologia dell'insegnamento sono state devastanti. Ultimamente un osservatore ha asserito:

 tipico degli ambienti scolastici usare una varietà di rinforzi, quali premi, ricompense e voti. Tutti esempi di stimoli estrinseci perché si intraprende un'attività per ottenere l'incentivo promesso, sia che si tratti di una stella sigillata su un diploma o di un buon voto sulla scheda di valutazione 

Indubbiamente questa procedura funziona - produce la ripetizione dei comportamento rinforzato. Incoraggiati dal successo, i comportamentisti poterono sotenere di avere la chiave per tutti gli apprendimenti. Il motivo per cui questa affermazione è esorbitante è che gli stimoli non motivano lo sforzo a capire. Kant affrontò la questione quando spiegò la differenza tra addestrare e apprendere nel campo dell'educazione morale.


Se si punisce un bambino quando fa qualcosa di sbagliato e lo si premia quando opera bene, rifarà ciò che è giusto per stare meglio 

Il rinforzo aumenta certamente la frequenza con cui si mette in atto il comportamento come risposta ad uno stimolo condizionato, ma lo fa senza considerare la ragione per cui quel particolare comportamento dovrebbe essere desiderabile in una data situazione. 1 bam~ bini addestrati a memorizzare '12 X 12 = 144", non hanno modo di rispondere alla domanda " 12 X 13 = ?" perché non hanno idea di come funzionino i numeri. Il ragionamento che, siccome 13 è 12 più uno, la risposta dovrebbe essere 144 più 13, è fuori dalla loro portata.

Ovviamente questa è un'esagerazione. Nel momento in cui i bambini sono addestrati alla tabella della moltiplicazione, molti avranno acquisito indipendentemente una nozione di numero che è un po' più vicina al concetto astratto. Hanno avuto occasione di usare le parole numero e di contare in situazioni quotidiane in cui si richiede di operare mentalmente con il significato dei simboli. Ma la tabella della moltiplicazione di per sé non genera la comprensione. Più tardi, quando iniziano a capire come funzionano le moltiplicazioni a livello concettuale, la dimestichezza con la tabella della moltiplicazione darà utili procedure di calcolo. Non voglio quindi affermare che l'addestramento, la memorizzazione e la pratica siano inutili. Voglio solo sottolineare che l'apprendimento meccanico non porta a ciò che Kant chiama "illuminazione", cioè ad una comprensione dei principi operativi che governano l'intera area dei problemi.

L'addestramento basato su rinforzi esterni specifici, siano essi approvazioni sociali o altri premi, tende a stabilire negli studenti falsi obbiettivi. La ricompensa per una buona prestazione diventa il motivo per la prestazione. Si crea una motivazione temporanea a ripetere gli sforzi che hanno avuto successo, ma non il desiderio di imparare di più o di cercare per sé, soluzioni a nuove situazioni problematiche.

La motivazione a gestire nuovi problemi molto probabilmente sorgerà dalla soddisfazione dall'aver trovato soluzioni ai problemi passati. E l'eccitazione di intravvedere una possibilità, di operare su essa e di arrivare ad una soluzione che superi qualunque test. Ciò è ben diverso dall'essere premiati perché i risultati di qualcuno sono considerati giusti da qualcun altro. Intuire perché un risultato è giusto, capire la logica del modo in cui è stato prodotto, procura allo studente una sensazione di abilità e di competenza che dà molta più sicurezza di qualunque rinforzo esterno. Questa sicurezza autogenerantesi, quasi sicuramente, produce il desiderio di ampliare, il desiderio di esperirla in un nuovo contesto e di allargare il campo di esperienze che si possono affrontare in modo soddisfacente. Se gli studenti non pensano al modo in cui affrontano i problemi e se non acquisiscono fiducia nel fatto che riescono a risolverli, difficilmente saranno motivati ad affrontarne altri.

Secondo me, questa considerazione implica un imperativo etico fondamentale: gli insegnanti non dovrebbero mai trascurare di mostrare la convinzione che gli studenti sono in grado di pensare. A questo proposito sono in parziale accordo con Socrate: anch'io credo che gli studenti "ce l'hanno in loro stessi" - ma come capacità di costruire non come idee preformate.

Nessun commento:

Posta un commento