sabato 14 luglio 2012

Come parlare in pubblico con successo



 Come parlare in pubblico con successo?
Dobbiamo concentrarci e prepararci sui punti focali.
Vi riporto di seguito i punti focali che permettono di fare la differenza nell'arte oratoria.


 LO SPAZIO = conoscere lo spazio fisico in cui si va a parlare (dare l’idea al gruppo di conoscere molto bene lo spazio e di sapercisi muovere rapidamente). Arrivare prima della lezione, per ispezionare l’ambiente.

  IL TEMPO = la componente spazio – temporale va gestita bene; sapere esattamente per quanto tempo si deve parlare di ogni argomento.

  IL GUSTO A PARLARE = per parlare ad un gruppo bisogna avere il gusto di parlare ad un gruppo di persone, mai sminuire quello che si dice (ad es. “Vi dirò una cosina…”). Pensare che si sa quello che si vuole dire e che si ha piacere a parlare alle persone. Essere protagonisti con il piacere di quello che si dice; non badare troppo al contenuto, ma conoscere molto bene la materia, per spiegarla con semplicità (con metafore), a chi non la conosce.

  CONOSCERE BENE LA MATERIA = si deve conoscere bene la materia, mai scriversi cosa si deve dire e poi leggere; una traccia può andare bene, ma poi andare a braccio.

  METAFORE SPICCIOLE = dire tutto quello che viene in mente, inerente l’argomento, magari con riferimenti al tempo e al luogo in cui si è; in questo modo si dà l’impressione di sapere molto bene la propria materia.



    LASCIARE DEI SOSPESI = non dire mai tutto,  lasciare dei sospesi che creino un’attesa  nelle persone.

 USARE SPAZI FISICI = per dare dei concetti base, usare spazi fisici ben definiti e non scambiarli mai tra di loro, per non creare confusione nell’uditorio (ad es. a destra dell’aula dico le cose che vanno bene, a sinistra dell’aula le cose che non vanno o che vanno cambiate – riunione aziendale o scolaresca).

 MUOVERSI NELLO SPAZIO = usare gli spazi, i tempi, le pause e cambiare i toni della voce.

 NON SOTTOVALUTARE GLI UDITORI = partire dal presupposto che le persone che ci stanno davanti sono molto più intelligenti di quel che sembrano, attuare la sospensione di giudizio.

  ALTERNANZA DEGLI EMISFERI = da una parte dell’aula si può parlare all’emisfero razionale, dall’altra all’emisfero emotivo (si può anche dividersi queste parti, se si parla in due). L’importante è avere le idee ben chiare, essendosi allenati a parlare ed avendo il senso di essere adeguati in quello che si fa. Un buon insegnante è quello che ha avuto difficoltà ad arrivare dov’è; quando si pensa di avere dei limiti è il momento in cui vengono fuori delle opportunità e possibilità. Se si parte dai propri limiti , si ha l’occasione di creare qualcosa di diverso dagli altri. Se si parte dagli stereotipi, dall’ovvio, si hanno seri limiti, soprattutto con l’ipnosi (ad es. una donna dichiara di avere una voce maschile, che non le piace: può adoperarla e modularla in un modo molto produttivo e piacevole per chi ascolta, basta lavorarci).

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