lunedì 18 giugno 2012

Omaggio alla donna




Omaggio alla donna

Chi c’è di stella in stella?
Scivolata che accumula i veli
Dell’oblio d’innumerevoli vite,
Nel gioco dei raggi emessi,
Donna, Signora divina,
Dall’espressione palpitante e scintillante;
Seme di stella della nostra culla,
Matrice di luce e d’eroi
Che come Ercole vinse il serpente
Delle paludi del nostro sesso strisciante.
Quante melodie avvolgono il mio cuore!
Oh! Sciarpa serica del dio-felicità!
Io sono presente nella gioia di Cristo,
Per le sofferenze non sono più triste,
Il mio petto contiene l’universo,
Il sole del mio cuore riscalda la madre.
Nel suo seno generoso io esulto
E Orione verso te mi catapulto.
Armonia di queste care pleiadi
Verso Andromeda e pietra di giada,
Canto per te lo smeraldo
Attraverso lacrime calde.
Mi immergo nel mare di rubini
Nel rosso dorato dei miei abiti,
Sono il tuo principe ora pronto
Per il matrimonio più elevato
Con te, in te, per te.
Donna divina della mia emozione.
In questa immensità del Padre mio
L’Amore mi prende alle spalle,
Innamorato cavalleresco della Madonna
Che l’ombra immobilizzò in Mal-donna
Io parto con la spada dei miei lombi
A liberare quest’armatura di bronzo
Nella quale geme la donna
Adorna di poveri stracci infami,
Farò dal mio sesso scaturire
Il seme che non può fallire,
Costruendo sulla testa del dragone
Una montagna di nero carbone,

Bruciandola col fuoco delle mie viscere
Con la potente forza che provveda,
Ai lavori di affinamento celeste
Su questa sontuosa perla terrestre.
La materia non produce più ombra
Sotto i fuochi delle tue luci.
Per la trasparenza si cancella l’ombra
In azioni di grazia e di preghiera.
Gloria a te donna della mia anima
Gloria al mio padre-genitore d’amore
Io mi umilio nella nobiltà
Di ciò che e di ciò chi noi siamo!
Joël Ducatillon

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