sabato 29 dicembre 2012

Amore per la vita


Il vero amore  per la vita è amore universale

tutto è interconnesso:

“Non si può cogliere un fiore senza turbare le stelle”

Non vi è pensiero o azione che non abbia i suoi effetti universali. Nel tutto armonico ogni cosa interagisce a formare l’immenso mosaico della Vita.
Dalla disponibilità a valorizzare, amare e rispettare ogni creatura germogliano quei valori morali e spirituali che ci consentiranno di realizzazione un mondo migliore.

Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità .. 
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali. 
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo? La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso. Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure. Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile .. 
E’  il nostro amore della vita che ci fa vivere!

Si tratta proprio, da un punto di vista psicologico, di quello che From chiama "amore per la vita" o "amore per la morte". La contrapposizione freudiana tra Eros e Thanatos. Una profonda scelta di vita, insomma. Si può scegliere di amare la vita in tutte le sue manifestazioni (eros), e quindi amare il sesso. O scegliere di amare la morte. Chi ama la morte, difficilmente avrà un rapporto gioioso col sesso. Ma difficilmente avrà un rapporto gioioso con alcunchè. 

Un’altra teoria interessante di Fromm è quella della biofilia e necrofilia che lui analizza nel suo “Anatomia della distruttività umana” in cui studia i comportamenti e l’aggressività partendo da teorie ed assunti della biologia, della psicologia e dell’antropologia.
In questa divisione tra Biofilia e Necrofilia egli conferma la teoria freudiana secondo cui l’uomo è messo in croce da due pulsioni contrastanti: quella di vita e quella di morte. In ciascuno di noi le due tendenze coesistono anche se nelle persone più creative i momenti di inutilità e di fallimento (necrofilia) sono sporadici e prevalgono invece atteggiamenti di creazione per sé e per gli altri. I biofili sono quelli che protendono verso un obiettivo ed esprimono sempre progettualità, che è una dimensione – secondo Fromm – irrinunciabile dell’essere umano. Secondo lui però esistono anche soggetti che amano solo la morte e che distruggono gratuitamente tutto ciò che viene loro offerto, proprio perché vedono ovunque nemici da combattere e da annientare. Egli dedica un capitolo della sua analisi ad Hitler che considera un necrofilo con una personalità paranoide.
La differenza di visione da quella freudiana consiste nel fatto che Fromm reputa alternative e non parallele le pulsioni; nel suo libro sostiene infatti: “La distruttività non è parallela, ma alternativa alla biofilia. L’alternativa che si pone ad ogni essere umano è proprio questa: amore per la vita o amore per la morte. L’uomo è biologicamente dotato della capacità di essere biofilo, ma psicologicamente possiede il potenziale necrofilo come soluzione alternativa”."

Come afferma Osho:
 L’amore è il nutrimento. Ma l’umanità è stata così confusa dai suoi leader che non conosciamo i regni più nascosti del nostro stesso essere. L’amore è di per se stesso nutrimento. Più ami e più troverai spazi in cui l’amore si espande sempre più intorno a te come un’aura. 

“Ma quel tipo di amore non è stato permesso da nessuna cultura. Hanno forzato l’amore in un tunnel molto stretto: tu puoi amare tua moglie, tua moglie può amare te; puoi amare i tuoi figli, puoi amare i tuoi genitori, puoi amare i tuoi amici. E hanno fatto sì che due cose si radicassero profondamente in ogni essere umano. Una è che l’amore è qualcosa di molto limitato – amici, famiglia, figli, marito, moglie. E la seconda cosa su cui hanno insistito è che ci sono molti tipi di amore. Ami in una maniera quando ami tuo marito o tua moglie; poi devi usare un altro tipo d’amore quando ami i tuoi figli, e un altro tipo di amore quando ami i tuoi antenati, la tua famiglia, i tuoi insegnanti, e poi un altro tipo di amore per i tuoi amici. Ma la verità è che l’amore non può essere categorizzato nella maniera in cui è stato categorizzato in tutta la storia dell’umanità. Avevano delle ragioni per categorizzarlo, ma le loro ragioni sono brutte e inumane, perché con questa categorizzazione hanno ucciso l’amore.

venerdì 14 dicembre 2012

Come gestire le emozioni per avere successo nella vita



Come gestire le emozioni per avere successo nella vita?
Prima di tutto conoscendo le emozioni.
Ognuno di noi è convinto che le proprie scelte siano determinate da una valutazione logica in cui prevale il libero arbitrio. Ma è proprio così? Siamo sicuri di essere padroni consapevoli delle nostre scelte o c'è dell'altro? Proviamo ad interrogarci sulle nostre esperienze passate e presenti .Il fatto è che in realtà il potere decisionale risiede in modo maggioritario nella nostra istanza emotiva e non in quella logica. Dobbiamo capire questi meccanismi ed imparare a creare un'alleanza con la sfera emotiva. 
La sera emotiva si forgia sulle sperienze vissute in fase infantile. Il Neonato ha
esigenze che vengono per forza frustrate. Se queste esigenze sono regolarmente frustrate nella negazione di calore, cibo, affetto, soffre per non avere e lì nasce la sua distonia avere di base. Da lì, per la "forma" della distonia avere,
incomincia ad attribuire all'esterno la sua sofferenza e perciò vede tutto ciò che appartiene ad una classe diversa dalla sua (non si identifica ancora come
individuo ma facente parte di una classe di entità "fantasma buono / fantasma cattivo") come causa del suo problema. Se nota di appartenere al mondo maschile per rilevazione archetipale, attribuirà al mondo femminile la causa del suo
problema. Quando si identificherà come individuo, e farà una distinzione tra le figure materna e paterna, trasformerà questa eteroattribuzione sulla mamma (è lei e tutte quelle come lei che mi fanno star male) e perciò nasce la sua prima
tipologia - conflittuale madre avere base (una femmina sì trattata dal suo
ambiente sarebbe un conflittuale padre avere base invece). Se l'ambiente l'avesse trattata "troppo bene", mamma e/o papà troppo premurosi per esigenza del bimbo/a avrebbe sviluppato una distonia essere e perciò il bambino sarebbe
stato un conflittuale padre essere base e la bambina una conflittuale madre
essere base. Se il bambino base ha un "genitore causa" (= fantasma cattivo) che
si comporta dalla stessa distonia sua (bambino avere base, madre avere per esempio) nasce un conflitto di ruoli e perciò deve sottomettersi il più debole
(il bambino) perché questo conflitto provoca troppa sofferenza se tutti e due pretendono lo stesso ruolo, attivo in questo caso. Perciò muta la distonia in
essere ma la struttura cambia da base ad alterata. La caratteristica della struttura alterata è che l'istanza logica continene componenti logici (enunciato
e ragionamento) di distonia contrari a quelli dell'istanza analogica (inconscia, emotiva).
Attraverso la conoscenza del linguaggio delle emozioni possiamo ottenere molti risultati relazionali.
È possibile riconoscere un bugiardo, diventare insensibili al dolore, e salvare il vostro matrimonio. Puoi conoscere i veri pensieri del tuo partner.
 Vorresti essere sicuro che il tuo collega sia onesto con te? Ti piacerebbe essere in grado di influenzare le decisioni del tuo capo o di un tuo concorrente?
E' luogo comune pensare che il mezzo più idoneo per comunicare con un altro essere umano sia la discussione, perché è con le parole che esprimiamo le nostre emozioni e queste sarebbero confermate dalle nostre espressioni facciali: per esempio il sorridere quando siamo felici o il piangere quando siamo tristi. Pochi di noi sono consapevoli del fatto che, oltre ai movimenti consci del corpo, c'è un subconscio, ossia una altra parte di noi, totalmente incontrollata, che ci fa gesticolare ed esprimere attraverso la mimica facciale in modo totalmente inconscio. Tanto è vero che chi ci osserva non può capire con assoluta certezza ciò che davvero sentiamo, ma neanche - come siamo veramente.

C'è qualcosa di più:
noi esseri umani non siamo così immuni all'influenza altrui. Se qualcuno conoscesse i codici di accesso della mente subconscia di un'altra persona potrebbe, con dei gesti opportunamente selezionati, influenzare il suo comportamento, le emozioni, le decisioni. Potrebbe a piacimento indurre ansia o calmarla, eliminare il dolore, ma anche amplificarlo. E, cosa più importante, ognuno di noi, se conoscesse il proprio codice, sarebbe comunque in grado di calmarsi e desensibilizzarsi al dolore fisico 

Gli OBIETTIVI che si possono ottenere creando un'alleanza con la sfera emotiva:
• Migliorare l’autostima
  • avere successo nelle relazioni sentimentali

• Aumentare carisma e leadership
• Conoscere la comunicazione non verbale per capire il linguaggio emotivo dell’interlocutore
• Entrare in sintonia con collaboratori, colleghi e clienti per impostare la comunicazione efficacemente
• Smascherare bugie e omissioni
• Comprendere le reali esigenze dell’altro
• Aumentare le proprie potenzialità  

sabato 8 dicembre 2012

Superare le credenze negative e le paure per essere felice



Bisogna Superare le credenze negative e le paure per essere felici
Ecco alcune credenze negative che impediscono la felicità
• Per dimostrare di essere speciale devo fare cose speciali (SI)
• Se non faccio cose speciali mi sento inferiore agli altri (SI)
• Se non faccio cose speciali nessuno mi può amare (SI)
• Se non dimostro di essere speciale quest’uomo mi lascia (SI)
Con un sistema di credenze tanto pesante non è difficile capire perché , di fronte al primo problema si provi disagio  disagio “se non sono più speciale in qualcosa perdo le persone che amo”.

Un altro blocco alla felicità a la paura.
Dobbiamo lavorare su tutte le paure.

E’ anche importante lavorare sulla paura della malattia e sull’atteggiamento mentale che abbiamo di fronte a un problema fisico perché la paura può fare danni quanto la malattia stessa.
La paura è veleno per il nostro organismo.
C’è a questo proposito una bella storia che narra di un saggio che stava recandosi in pellegrinaggio in un piccolo villaggio indiano. Sulla sua strada incontrò il signor Colera; il saggio gli chiese allora che cosa stesse facendo lì. Il signor Colera gli rispose che stava andando a prelevare 500 persone e che il luogo oggetto del pellegrinaggio gli sembrava il più adatto. Quando il saggio però arrivò nel villaggio indiano vide che il colera aveva ucciso non 500 persone ma ben 1.500. Sulla strada del ritorno incontrò nuovamente il signor Colera. Gli chiese allora per quale motivo avesse prelevato tanta gente in più. Il signor Colera gli rispose che al pellegrinaggio aveva incontrato il signor Paura e che gli altri 1.000 se li era portati via lui!


domenica 2 dicembre 2012

Modelli di amore sofferente


Nonostante tutte le nostre idee romantiche ed i nostri sforzi per trovare l'anima gemella spesso i nostri rapporti sentimentali sono dolorosi perchè abbiamo dei modelli di amore sofferente e non la giusta filosofia d'amore e di vita.

 Noi attiriamo nella nostra rete persone che hanno un risonanza con i nostri modelli, che si fanno strada nei nostri recettori particolari. 

Questi recettori sono collegati alle nostre aspettative sull'amore che sono state create  nel corso della nostra vita e che sono profondamente radicate nel nostro essere. 

I temi con cui potremmo trovarci a trattare sono molteplici ne vediamo alcuni :
La dicotomia madonna prostituta:

si tratta dell'amore sacro in contrasto con quello profano. 
In questo caso il problema fondamentale deriva da una ricerca di perfezione e da aspettative incredibilmente altre su noi stessi e sugli altri. L'amato viene messo su un piedistallo :la Madonna e  quando poi ha un comportamento normale crolla tutto e diventa L'inverso: la prostituta
In alcuni casi ci sono buchi neri emotivi :

In questi casi la paura più grande è che non ci sia stato mai abbastanza amore di solito c'è una lunga storia di rapporti manipolatori e prevaricanti  in cui tutto ciò che passa per amore viene accettato e tenuto stretto per la paura della perdita o della mancanza d'amore

Un altro tema con cui ci si scontra è :

l'amore deve essere perfetto. 
Questo assunto spesso blocca in partenza una relazione in tale ricerca di perfezione c'è un'aspettativa talmente alta , degli ideali così impossibili da realizzare che nessuno può essere all'altezza. 

Ci sono poi persone che credono di non meritare di essere amate
Chi è vittima di questaconvinzione agirà inconsapevolmente in modo da distruggere le relazioni che vivere per validare sempre la credenza che non si merita di essere amato

venerdì 30 novembre 2012

Da rabbia compressa alla rabbia compresa



Per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri dobbiamo comprendere la rabbia.
passare dalla rabbia compressa alla rabbia compresa 
la rabbia oltre ad esprimere la difesa da un ulteriore dolore, una perdita, una violazione dei nostri spazi , rappresenta simbolicamente il nostro aggredire (ovvero "andare verso") la vita non vissuta pienamente, la non soddisfazione di un nostro bisogno profondo, l'incapacità di espressione di una potenzialità, il blocco in una nostra area fondamentalmente vitale: in genere si manifesta in ambiti in cui noi siamo fragili, inibiti, frastornati, impauriti e ciò che la scatena è semplicemente l'aggancio a una causa più profonda; nel corpo si accumula negli organi deputati a sostenere la qualità in noi bloccata. L'organo principale infatti è il fegato (non a caso un collerico viene anche definito "bilioso") proprio perchè organo deputato al movimento e la trasformazione dell'energia.
La rabbia non espressa intossica il corpo: è come se ci nutrissimo quotidianamente dello stesso cibo, senza una corretta digestione, perchè le esperienze che non viviamo o viviamo sono cibo da digerire.
Esprimere la rabbia in modo consono -e a volte anche non consono, se viene compreso - è avere la possibilità di superare un ostacolo alla nostra crescita. spesso la rabbia è legata a traumi ed inibizioni del periodo infantile, ma spesso viene da molto lontano; possiamo ricercare così il punto d'origine nella nostra linea familiare e nella simbologia archetipica dei vari componenti e nelle loro interrelazioni : se osserviamo bene, molti comportamenti sono ripetitivi a livello familiare: in questo caso non basta esprimere la rabbia, ovvero attraverso tale esperienza possiamo scoprire e liberare il blocco molto più antico che ci appartiene solo perchè discendenti e generati da tale esperienza di aggressività non vissuta: blocco generazionale di una qualità.
Il non riuscire a raggiungere gli obiettivi  (spesso si ripete nelle varie generazioni) è anche una rabbia implosa, un'energia bloccata che deve essere recuperata, espressa e maturata nella sua naturale direzione: quella dell'anima. L'anima non si ammala: semmai cerca di esprimersi attraverso quello che noi chiamiamo "segnali non verbali" proprio quando ci allontaniamo troppo dalla nostra Natura o non riusciamo a percepire o comprendere i suoi messaggi.
La rabbia compresa è un grande alleato.

Sono molti i segnali non verbali che esprimono le varie emozioni che viviamo. non soltanto la rabbia.
Raschiarsi la gola, toccarsi il naso, passarsi la lingua sulle labbra, portare una mano sulla nuca sono esempi di tutti quei segnali che produciamo quotidianamente con il nostro corpo, senza neanche esserne consapevoli. 
Generalmente siamo portati ad ignorare questi gesti e anche se ci dovessimo far caso non diamo loro nessun significato. 
Saper interpretare il linguaggio del corpo ci fornisce una chiave di lettura per renderci conto all'istante dell'impatto emotivo di un nostro comportamento, infatti possiamo sapere in tempo reale se i nostro argomenti o le nostre azioni vengono gradite dall'interlocutore o se invece suscitano rifiuto o anche tensione.

domenica 25 novembre 2012

Emozioni e sentimenti negli uomini e nelle donne


Emozioni e sentimenti negli uomini e nelle donne si manifestano in modo simile anche se esistono alcune differenze di sensibilità quantitativa
Non esiste un'immagine, un pensiero una conoscenza, azioni o un ricordo che non abbiano una sfumatura emotiva .


Non esiste sentimento senza una seppur minima reazione fisica corrispondente, gli stati d'animo sorgono in modo inconsapevole :vediamo un cielo azzurro ed il nostro animo si solleva, mentre con una melodia malinconica si deprime.
Rumori, odori, colori, oggetti, percezioni sensoriali ,informazioni o domande,  tutto è intrecciato da una sfumatura emotiva.
I sentimenti sono il modo più rapido per utilizzare gli stimoli ambientali.
Quando parliamo di sentimenti ci vengono in mente innanzitutto le forti emozioni, come la morte , l'odio. l'amicizia o il dolore.
Ma i sentimenti sono anche quelli  che ci accompagnano costantemente e quasi non ce ne rendiamo neanche conto.
Li registriamo solo in alcuni casi, quando siamo in un particolare stato d'animo e dalla mente avvertiamo coscientemente un'emozione o uno stato di calma.

Le nostre emozioni sono il modo più antico di cui dispone la natura per valutare le situazioni  esterne nel più breve tempo possibile.
Anche noi siamo un prodotto dell'evoluzione , un motivo in più per occuparci della questione della provenienza delle nostre emozioni di ciò che producono e di quale significato abbiano oggigiorno.

I nostri antenati milioni di anni fa dovevano sapere rapidamente se un altro essere per ben disposto o meno nei loro confronti,  se era una minaccia o una risorsa,  ed era importante riconoscere in quale stato d'animo si avvicinava un proprio simile.

Queste valutazioni erano importanti per la sopravvivenza.
Le nostre  attuali emozioni  sono il retaggio di questo processo di adattamento che va avanti da milioni di anni.

Il modo riflesso balziamo da parte quando vediamo un autobus che ci viene addosso e solo dopo avvertiamo lo spavento, come automaticamente solleviamo un braccio per difenderci quando ci cade addosso qualcosa,  queste reazioni ci proteggono oggi esattamente come  una volta.
Sono il retaggio delle arcaiche origini delle odierne emozioni: sorridiamo quando riconosciamo un volto amico , anche noi avvertiamo un senso di dolore quando vediamo piangere qualcuno , se qualcuno spalanca improvvisamente occhi e bocca sappiamo immediatamente che ha avuto uno spavento.
Esistono differenze tra uomini e donne.
Le donne avvertono i propri e altrui sentimenti con più sensibilità rispetto agli uomini.
Le donne percepiscono i segnali fisici in modo più  chiaro, sono aperte ai piccoli indizi del modo in cui giungiamo a un giudizio emotivo .

Per questo che spesso le donne sentono la necessità di doversi giustificare per un giudizio considerato affrettato o per un valutazioni spontanee ma anche quando hanno argomentazioni a sostegno di un giudizio sono delle sensazioni alla bocca dello stomaco a prendere il predominio.
Anche gli uomini naturalmente hanno delle sensazioni fisiche ma spesso non le sanno  ascoltare.
La distanza emotiva persiste più a lungo nelle donne ed è più difficile da superare quando le donne vengono ferite o vengono a sapere che hanno mal riposto la loro fiducia tengono alta la guardia più a lungo degli uomini.

Le proprie sensazioni fisiche ed emotive costituiscono il fondamento dell'empatia.
Solo chi vive con sensibilità ciò che avviene dentro di se  possiede una buona base per intuire  lo stato d'animo e i sentimenti altrui .
Empatia in senso stretto significa essere la cassa di risonanza dei moti  emotivi degli altri.

martedì 20 novembre 2012

La paura dell'amore



La paura dell'amore caratterizza molte persone.
La paura dell'amore attechisce sulle aspettative.

Come affermava Osho: " Una persona consapevole non ha mai aspettative. Per questo non è mai fristrata."

Può essere molto utile capire che le nostre aspettative sono una finestra sulle nostre ferite più profonde.

Per una precisa esplorazione delle aspettative più profonde subliminali (cioè inconsapevoli in quanto normalmente al di sotto della soglia di coscienza è necessario osservare i diversi aspetti della vita.

Quali sono le aspettative connesse ai sentimenti, alla sessualità, alla vita, al lavoro al danaro, alle relazioni sociali?

Cerchiamo di capire in quale di queste aree siamo stati delusi.
le delusioni sono strettamente connessi alle aspettative.
Chi mantiene il distacco dal risultato non potrà mai soffrire od essere deluso.

L'aspettativa quando diventa stato di necessità e bisogno inevitabilmente porta sofferenza.
Il bisogno di ricevere amore in realtà è un limite non una risorsa.
E' un limite perchè ci produce uno stato di paura: paura di perdere l'amore, timore di non meritarsi l'amore.
Il distacco dal risultato invece è di fatto un atto di amore perchè facilita il raggiungimento dell'amore e del benessere affettivo.

Indagare le nostre aspettative è un potente mezzo per indagare le nostre ferite.
Attiriamo situazioni che spesso amplificano quelle ferite anzichè ridurle.
Il passaggio dall'illusione d'amore, piena di aspettative all'amore, snza aspettative e con distacco dal risultato è la via regia verso la felicità.
Possiamo iniziare a portare alla luce i nostri modelli abituali di comportamento notando come le spettative ed i bisogni che possono diventare stato di necessità si manifestano nella vita quotidiana.
Tutte le volte che ci accorgiamo di un bisogno possiamo chiederci qual è la ferita sottostante che si sta nascondendo.
Quando iniziamo a focalizzare la nostra attenzione su noi stessi stiamo iniziando un cammino virtuoso che può portare dalla sofferenza alla felicità.








domenica 18 novembre 2012

SEDUZIONE E SIMBOLICA ed EMOZIONALE per raggiungere il successo sentimentale affettivo e lavorativo Torino Mercoledì 28 Novembre


SEDUZIONE E SIMBOLICA ed EMOZIONALE per raggiungere il successo sentimentale affettivo e lavorativo

(leggi e regole analogiche e subliminali che governano Innamoramento e coinvolgimento)


Conduttore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master)




SEDE: TORINO , VIA NIZZA 102 (SEDE UISP)
DATA : Mercoledì 28 Novembre 2012  ore 21 a
COSTO: 20 e

prenotare via mail : centrostudicomunicazione@yahoo.it



PROGRAMMA:

Le 16 tipologie comportamentali . 
Strutture emotive base/alterate

Le tipologie simboliche dell’uomo e le sue combinazioni di accesso
Riconoscere all'interno del dialogo la tipologia di appartenenza
Il Ricatto Analogico, come impostarlo e come difendersi
IL Ricatto logico, come impostarlo e come difendersi
Pathos (piacere e sofferenza) e Reattività (rancori e sensi di colpa) 
Le tipologie archetipiche emozionali : come entrare in relazione con chi ci interessa decodificando le sue chiavi di accesso.
Affrontare gli altri in qualunque cisrcostanza anche quelle naturalmente tensiogene (persona di cui siamo innamorati, esame, lavoro) 
PERSUASIONE ANALOGICA: 

Come adeguare la strategia comunicazionale alle necessità analogiche dell’interlocutore per ottenere consenso
Gestione del rifiuto Come non abbattersi di fronte ad un rifiuto
Nella vita non esistono fallimenti, ogni situazione ti fornisce una valida esperienza su cui basare l'azione successiva. 

Gli strumenti operativi della Seduzione simbolica  permettono:
 di evidenziare, in tempo reale, le esigenze emotive dell'interlocutore
 di scoprire verità nascoste delle persone care e dei propri interlocutori;
 di identificare  le tipologie comportamentali: Padre, Madre,Egocentrica costituite dal vissuto emotivo-esperienziale di ogni individuo
 di offrire  un servizio emotivo  in cambio di un servizio logico;
 di aiutare, educare, persuadere, sedurre,  in tutte le relazioni significative della vita di ciascun individuo, dove la comunicazione è elemento principe.
Il Simbolismo permette di identificare la tipologia comportamentale dell'individuo attraverso le strutture simboliche archetipiche che rappresentano le chiavi di accesso all'emotività.
Scoprire la tipologia comportamentale dell’individuo significa trovare la chiave di accesso alla sua
sfera intima , al fine di ottenere un rapido coinvolgimento emozionale e risposte efficaci nell' interazione comunicativa.
Gestire le relazioni e l'approccio comunicativo al fine di conquistare e sedurre l'interlocutore.
Un seminario teorico e soprattutto pratico che porterà ogni partecipante a sviluppare le tecniche della comunicazione analogica all'interno di ogni ambiente (lavorativo o famigliare) o nei luoghi di aggregazione (con gli amici, con l'altro sesso, con il partner) .

Il seminario la possibilità di capire gli intimi meccanismi della mente umana trovando le corrette chiavi di accesso per favorire gli approcci e la comunicazione interattiva.

La Seduzione EMOZIONALE SIMBOLICA fornisce gli strumenti cognitivi e pragmatici per poter ottenere miglioramenti 
considerevoli nella comunicazione con l'oggetto del nostro desiderio, tramite la comprensione delle sue esigenze emotive. 
Vi verranno insegnate tecniche innovative ed estremamente efficaci che vi  permetteranno di superare molte difficoltà della vita,  come relazionarsi  con l’altro sesso,  superare un esame o riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro 


L'ingegneria della seduzione (IDS) è la metodologia più moderna ed efficace che studia in modo preciso ed “ingegneristico” tutte le strategie e le tecniche di seduzione formalizzandole in modo chiaro e preciso in modo da renderle fruibili da tutti insegnando in modo pragmatico ed immediatamente applicabile metodologie che ci permettereranno di vivere bene e meglio la nostra vita di “relazioni sociali”

lunedì 12 novembre 2012

Come gestire l'emotività




Per imparare come gestire l'emotività è  necessario che la conoscenza di se stessi sia una conoscenza profonda, sedimentata, profonda, assimilata anche pragmaticamente.
In caso contrario avremo aumentato la nostra cultura in materia ma la nostra capacità operativa sarà rimasta pressochè invariata. Sarà un po come aver fatto un corso di auto difesa, aver imparato tutta una serie di tecniche e strategie di combattimento ma non avere il coraggio e la sicurezza di applicarle al momento dell'aggressione.
Per riuscire in questo è necessario imparare a gestire la propria emotività.
Con il termine autocontrollo emozionale intendiamo la possibilità di acquisire un controllo cosciente sulle emozioni che proviamo ed una consapevolezza delle sensazioni e dei pensieri che viviamo.
Le persone normalmente vivono in una sorta di “trance ipnotica” mettendo in atto i loro comportamenti in modo stereotipato ed automatico, senza rendersi conto di preciso di cosa li spinge a comportarsi in quel determinato modo.
Purtroppo si è spesso consapevoli di piacere e sofferenza, senza però conoscerne le origini, o meglio avendone solo una nebulosa percezione, spesso errata.
Questo succede perchè siamo “vissuti” dalle emozioni anziché viverle consapevolmente.
Cosa significa vivere consapevolmente le emozioni?
In prima istanza significa avere la capacità di osservarle quando nascono, si sviluppano e poi si manifestano. Normalmente ne prendiamo solamente atto.
Userò per spiegare questo concetto una metafora “metereologica”.
Normalmente le persone si rendono conto del fatto che piove perchè uscendo di casa si bagnano (al più, se sono previdenti guardano dalla finestra e vedendo che piove prima di uscire prendono l'ombrello).
In realtà la pioggia non è un fenomeno che si manifesta istantaneamente.
Affinchè possa piovere devono verificarsi tutta una serie di fenomeni fisici (umidità, pressione, ecc.) che i metereologi conoscono molto bene che poi si manifestano nello stadio finale con la pioggia.
In effetti quello che fanno i metereologi per fare le previsioni del tempo (oggigiorno molto precise) è proprio quello di osservare gi eventi fisici che influenzano il tempo atmosferico.
Noi dobbiamo imparare a diventare “metereologi” delle emozioni, imparare quindi ad osservare tutti quei fenomeni che portano poi al manifestarsi delle emozioni.
Questo è quello che insegnano, e che hanno insegnato, tutte le principali “scuole iniziatiche”.
In fondo “l'iniziato” è colui che riuscendo a gestire al meglio la propria emotività può veramente esercitare il libero arbitrio.
Come ha insegnato il mistico russo Gurdjieff il modo per allenarsi è quello di fare “esercizi” che portino ad una consapevolezza profonda del nostro essere.
Bisogna procedere per gradi, acquisendo vari livelli di consapevolezza:

·         consapevolezza fisica
·         consapevolezza della fisiologia
·         consapevolezza delle emozioni
·         sviluppo della creatività

Vediamo la consapevolezza fisica

Esercizio per la consapevolezza fisica
Il nostro corpo ci da delle sensazioni e fa molti movimenti dei quali non abbiamo la benchè minima percezione. Questo da un certo punto di vista è utile perchè ci consente di fare delle cose (guidare, camminare, ecc.) in modo automatico senza doverci mettere attenzione cosciente. Da un altro punto di vista i comportamenti automatizzati inibiscono la consapevolezza del nostro corpo e delle nostre azioni.
Ci troviamo spesso a sottostare a degli impulsi che producono dei comportamenti che vengono messi in atto a livello subliminale, cioè al di sotto della soglia di consapevolezza.
Dobbiamo pertanto allenarci a riacquisire la consapevolezza del nostro corpo e dei nostri comportamenti.
L'esercizio proposto in questa sezione ha proprio questo obiettivo
fase 1: consapevolezza statica del corpo
Questa fase ha la funzione di farci familiarizzare con le sensazioni che il nostro corpo produce continuamente ma di cui raramente siamo consapevoli.
Come procedere:
Mettersi seduti in posizione comoda, con la schiena eretta appoggiata allo schienale della sedia.
Tenere le gambe non incrociate e le mani appoggiate sulle cosce.
Chiudere gli occhi.
Portare l'attenzione mentale sui piedi, rendendosi conto della sensazione del contatto tra i piedi e le scarpe (o tra i piedi ed il pavimento si scalzi).
Far salire lentamente l'attenzione mentale verso l'alto rendendosi conto della sensazione del contatto tra le gambe e la sedia e poi delle sensazioni del contatto tra le mani e le cosce.
Continuare a far salire la consapevolezza verso l'alto rendendosi conto prima del contatto tra la schiena e lo schienale della sedia e poi della sensazione dei muscoli del collo.
Portare ora l'attenzione mentale sulle palpebre chiuse prestando attenzione a movimento degli occhi al di sotto delle palpebre

fase 2: consapevolezza dinamica del corpo
Questa fase è utile per acquisire il controllo dei nostri movimenti e quindi per estensione il controllo consapevole dei nostri comportamenti ottimizzando le nostra probabilità di utilizzare il libero arbitrio nelle nostre scelte.
Procedimento: è necessario imparare a fare consapevolmente dei movimenti, per fare questo bisogna allenarsi a fare movimenti che spontaneamente (istintivamente) non siamo in grado di fare.
Un modo efficiente è quello di fare movimenti diversi, nello stesso tempo, con la mando destra e quella sinistra.
Esempi:
·         battere due ritmi diversi: in un tempo definito battere 3 volte con la mano sinistra e 4 volte con la mano destra. Continuare finchè si è imparato a farlo con scioltezza. Successivamente invertire il ritmo: nello stesso tempo fare 3 battiti con la mano destra e 4 con la sinistra. Continuare fintanto che non si eè imparato a farlo con scioltezza. Successivamente cambiare nuovamente ritmo : nell stesso tempo fare 2 battiti con ala mani sinistra e 5 con la destra. Continuare fino a farlo in scioltezza.
·         Fare movimenti diversi: muovere la mano destra in modo circolare mentre contemporaneamente con la mano sinistra si scrivono delle frasi di “senso compiuto” sulla tastiera di un computer.
·         Per i destrimani è utile esercitarsi a scrivere con la mano sinistra, per i mancini esercitarsi a scrivere con la mano destra. Continuare fintanto che non si riesce a farlo bene.

lunedì 5 novembre 2012

seduzione, amore e vita affettiva felice



Seduzione amore e vita affettiva felice sono di fatto la stessa cosa.
Rendersi conto delle regole analogiche di seduzione amore e vita affettiva felice ci permette di conoscere anche se stessi.
Purtroppo in occidente vi sono alcuni miti che si insinuano tra le pieghe della mente e li riposano per anni fino a dominare la nostra mente.
Uno di questi è l'illusione di conoscersi senza fare un percorso di crescita interiore.
Questo ha dei riflessi anche sulle capacità di sedurre e di coinvolgere.
Utilizziamo soltanto la sfera logica del cervello, dimenticando la sfera emozionale.
Questo ci porta a ragionare solo per vie lineari, non utilizzando la sfera creativa del cervello, utilissima nell'amore e nella seduzione.
Ecco alcune regole creative per la seduzione ed il coinvolgimento affettivo, che vogliono essere uno stimolo per permetterci di andare oltre gli schemi abitudinari.
CREAZIONE DI UN CONTESTO IDONEO
È importante per fare conoscenza creare un contesto di condivisione, perché la
seduzione è qualcosa che faccio con qualcuno non qualcosa che faccio a qualcuno.
I contesti di condivisione che possono essere utilizzati sono molteplici da:
- hobbies
- amore per animali
- sciopero dei mezzi di trasporto
- treno in ritardo
L’importante è avere la fantasia che si trova con l’allenamento per saper sfruttare, ma
anche creare ( in PNL refreming= ristrutturazione o reincorniciamento) dei contesti
condiviso in cui è normale accettare la conoscenza.

I fallimenti non esistono!
Spesso il dolore nasce dalla differenza tra quello che si è e quello che si vuole essere.
Ora è arrivato il momento di dire basta! Tu non sarai felice solo quando raggiungerai un
obiettivo, puoi essere felice subito. Nella vita conta anche come hai raggiunto l'obiettivo:
il percorso che hai intrapreso ha lo stesso valore dell'obiettivo per cui stai lottando,
quindi comincia subito a staccarti dal dolore e dalle esperienze negative del passato.
Ogni esperienza della vita contribuisce infatti alla tua crescita interiore e a creare
riferimenti utili per il tuo futuro: i fallimenti non esistono.
CONSIGLI
1. CAMBIA REPERTORIO (INTERRUZIONE DI SCHEMA)
Le persone pensano di poter ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose,
invece ripetendosi sempre si continueranno ad ottenere gli stessi risultati. Anche in una
relazione stabile evitiamo di ripeterci a lungo, esplorare nuovi territori ci impedirà di far
scadere la relazione nell’abitudine che inevitabilmente farà spegnere la vitalità della
coppia.
2. PRESERVARE IL MISTERO
Quello che ci attira di una persona è in prima istanza il mistero che incarna. Svanito
quello la nosra curiosità ci devia altrove. Custodire le zone d’ombra reciproche
reciproche, rimanere una fonte di sorpresa per l’altro è di vitale importanza nelle
relazioni sentimentali.
3. EVITARE LA COMUNICAZIONE MANIPOLATIVA (RICATTATORIA)
Genera risentimento e rancore:
esempi:
· Se mi ami come dici, fai quello che ti chiedo
· Se davvero tieni a me non dovrebbe sostarti cosi tanto
· Dici di amarmi? Dimostramelo

4. EVITARE LE PAROLE CHE SPENGONO L’EROS
Esempi:
· Ti è piaciuto? (sei venuta? Hai goduto?)
· Anche con il tuo ex era così?
· Ma quanto hai goduto?
·
5. MANTENERE VIVO L’EROS
Esempi:
· Mantenere viva la giocosità (ritornare bambini in coppia)
· Non razionalizzare il desiderio relegandolo a precisi tempi, modi, abitudini
· Non legare l’eros in uno schema legato all’attaccamento
STATO D’ANIMO
È vero o non è vero che quando siamo allegri, felici ed ottimisti siamo più disponibili
verso gli altri rispetto a quando siamo incazzati, delusi, e vediamo tutto nero?
Quindi lo stato d’animo che viviamo in un certo momento influisce sul modo in cui
percepiamo la realtà. Le parole che usiamo, il cosiddetto dialogo interiore riesce a creare
i nostri stati d’animo così come le nostre immagini mentali e le sensazioni che
proviamo.
Ed i nostri stati d’animo concretizzano le decisioni che prendiamo ed i comportamenti
che attuiamo o rimandiamo.
Facciamo un esempio: abbiamo proposto alla persona che ci interessa di uscire la sera
per andare al cinema. Lei ci risponde: “ti ringrazio ma oggi ho litigato con mia madre e
sono di umore nero. Non ne ho davvero voglia, magari un’altra volta”
A questo punto cosa devo fare?
Non insistere ma agire in modo da farle cambiare stato d’animo. Se riusciamo lei
probabilmente ci dirà : “ grazie mi hai fatto tornare il buon umore. Sai che ti dico? Un
cinema ci sta proprio bene questa sera.

domenica 4 novembre 2012

Come raggiungere la felicità con l'amore




Come raggiungere la felicità con l'amore?
per raggiungere la felicità l'amore è sicuramente la via regia. Può essere però una via irta di ostacoli, quello principale è la dipendenza, poi vi sono le paure:
paura di essere abbandonati, traditi, rifiutati.
Per instaurare una relazione basata sull'amore è importante imparare a comunicare con amore.

Se vuoi migliorare la tua relazione, superare la crisi di coppia,  prima di trasmettere qualcosa, è bene accertarsi che quel messaggio sia davvero quello che vuoi
che il partner riceva. Devi prenderti del tempo ed essere sicuro che i messaggi che comunichi siano messaggi che partono dall’amore, invece che dalla paura.
Cerchiamo ora di capire quale può essere l'origine della felicità.
La felicità non dipende da fattori esterni, da ricchezza o altro, e non costa niente. Ci sono persone che nella vita hanno tutto e sono infelici, perché pretendono di ricevere la felicità dalle cose materiali. 
Gente che nonostante sia ricchissima, soffre di depressione, e gente poverissima ma dal cuore contento. 
Con ciò non voglio dire che bisogna essere poveri per essere felici, ma non illudersi che la materia possa renderci felici.
 L’ importante, per essere felici,  è imparare ad ascoltare i nostri sentimenti e il proprio istinto.
Dobbiamo essere individui forti, senza dipendere dagli umori e dalle critiche della persona amata. Bisogna aver autostima e fiducia nel proprio valore e sapere come comunicare i propri sentimenti.


Come comunicare davvero? Molti individui utilizzano modi di comunicazione che ostacolano il rapporto rendendoli incapaci di comprendersi l’un l’altro. Questo capita il più delle volte perché
pur di proteggere le tue parti più fragili diventi ostile e ti chiudi in te stesso per paura di essere ferito.
In questo modo si sceglie di non essere felici.

La felicità è una scelta di vita, sembra strano ma è così. Noi nella vita facciamo delle scelte, alcune consapevoli, la maggior parte inconsapevoli. Paradossalmente mettiamo sempre la felicità come punto d’arrivo di un percorso lunghissimo, che non raggiungeremo mai. Proviamo a metterla al primo posto e ad adeguare tutto il resto alla nostra felicità.

Questo atteggiamento crea una falsa sicurezza che ben presto lascia spazio alla tristezza e all’incapacità di trasmettere a chi ti sta vicino i tuoi veri bisogni e sentimenti. 
Si crea così un distacco che compromette la possibilità di consolidare quel legame profondo con la persona che desideri. 
La buona notizia è che esiste un modo per affrontare le proprie paure e uscire da questo circolo vizioso. Devi esplorare i luoghi più nascosti del tuo cuore,
capirne bisogni e desideri, entrare in contatto con le tue più pure emozioni e aprirti all’altro. 
Questo ti permetterà di consolidare il tuo rapporto.
Per vivere poi un rapporto d'amore che porti alla felicità devi superare le gelosie, la 
paura irrazionale dell’abbandono e la tristezza per la possibile perdita;
Devi evitare sospettosità per ogni comportamento relazionale del partner verso persone dell’altro sesso il controllo di ogni comportamento dell’ “altro” .
Devi inoltre evitare invidia ed aggressività verso i possibili rivale e l'aggressività persecutoria verso il partner.
Questo si ottiene superando la sensazione d’ inadeguatezza e la scarsa autostima di noi stessi.